Il Pozzomaggiore costringe la capolista al pari per 1 a 1 con reti al 59° di Manunta e al 90° con Caneo
La Palma Alghero ha pareggiato per 1 a 1 contro il Pozzomaggiore.. Pomeriggio soleggiato e tribuna colma in ogni ordine di posto, solo un leggero ma fastidioso maestrale ha messo in difficoltà i giocatori in campo. Diciamo subito che non è stata una grande partita, la prestazione fornita dalla capolista si può prestare a più di una critica. Forse i giocatori di Muroni hanno sbagliato approccio alla gara, condizionati dal fatto che il Pozzo in classifica è penultimo, a soli 12 punti, 28 in meno dei ragazzi algheresi. Ma nel calcio tutto è possibile, che la penultima stoppi in casa la capolista, incappata in una di quelle giornate no.
Schierata in campo da Muroni con un 4-4-2, così disposto:in porta Sanna, Conti, Mura M, Masia, Mura E. in difesa, Lai, Piga, Fois e Ardu a centrocampo, Manunta e Dosole punte. La migliore formazione, ma non è riuscita ai a fare la partita, forse la più brutta in assoluto disputata sino ad oggi dal La Palma. Per rendere l’idea diciamo che mai gli algheresi hanno tirato in porta, si sono fatti imbrigliare in un gioco senza logica degli avversari sperando che tanto la rete prima o poi sarebbe arrivata. Il La Palma ha evitato di “fare” a partita, non è riuscita a mettere per terra la palla, e farla girare con i suoi uomini più rappresentativi, oggi apparsi appannati. Quello che ci sfugge è capire se è stato tutto demerito della Palma o merito del Pozzomaggiore, che detto con franchezza ha meritato alla fine il pareggio. Lai, Ardu, oggi non sono apparsi in gran spolvero, lo stesso Desole non riusciva a metter in difficoltà la retroguardia ospite, che spezzava il gioco ai locali con lunghi e alti rinvii. Le risposte al gioco improduttivo, che tendeva solo a spezzettare il ritmo alla capolista, ha dato i suoi frutti: i locali si sono adeguati, e la linearità e le geometrie che spesso ha contraddistinto il La Palma, oggi sono mancate. Quando nel calcio mancano queste peculiarità essenziali, il risultato si può sbloccare solo con un’invenzione del singolo, e così è avvenuto per il La Palma, Piga fugge con rapidità sulla fascia destra, mette al centro un ottimo pallone che Jhonny Manunta scaglia in rete, quasi liberare da un incubo tutta la squadra. Sembrava fatta, Manunta a segno per la 15^ volta, poteva essere l’uomo della provvidenza, invece quando la testa stava quasi sotto la doccia, arriva il colpo basso, Masia entra sporco su Pischedda e l’arbitro Ledda di Olbia decreta il rigore per il Pozzomaggiore. Calcia Casu e Manuel Sanna fa il miracolo e para. Sospiro di sollievo per i tifosi, ma nell’aria c’era la doccia fredda, materializzatasi al 91°, quando in una mischia Caneo batteva in rete, beffando Sanna, fra la disperazione di tutti i giocatori del La Palma.
Alla fine nervi tesissimi, il Presidente non lascia interviste, l’unico che dichiara qualcosa al cronista è Bruno Meloni: “il la Palma ha sbagliato nel non fare il gioco che fa sempre, con la palla a terra, abbiamo fatto il gioco loro, perché si dovevano difendere. Con il vento, conclude Meloni, con le palle alte, è chiaro che non si tira in porta”. E se non si tira in porta aggiungiamo noi è difficile vincere le partite. Ma la partita dev’essere archiviata in fretta, la Palma è ancora saldamente in testa al campionato con 4 lunghezze di vantaggio dal Thiesi. Domenica la squadra di Muroni andrà a Villagrande Strisaili, in casa dell’ultima in classifica, il pareggio di oggi non deve essere dimenticato.
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