ALGHERO - Nel confronto avviato negli ultimi giorni fra l’Amministrazione comunale e il consigliere comunale
Mario Bruno, si inserisce l'assessoe al Turismo Conoci. «Il collega
Caria ha evidenziato una parte degli interventi che l’Amministrazione comunale è chiamata ad effettuare e che il mio Assessorato programma ogni anno, e devo dire che il collega ha tralasciato tutta una serie di iniziative che il comune di Alghero finanzia con fondi propri e che in passato erano invece sostenute con fondi della ex Azienda Autonoma non trasferiti dalla Regione al Comune, fondi che riguardavano anche il sostegno ad iniziative culturali, editoriali, delle produzioni agroalimentari, ecc. Voglio pertanto rassicurare l’amico Mario Bruno sul fatto che l’Amministrazione destina complessivamente a tutte queste attività, comunque legate alla promozione ed alla crescita della città, molto più dei proventi della Grotta di Nettuno». «La Città di Alghero - continua l'assessore - tradizionalmente una delle porte del turismo per l’intera Sardegna, dovrebbe essere “sfruttata” dalla Regione per incrementare il turismo anche nelle zone interne ed a questo ruolo noi non ci vogliamo sottrarre anzi siamo consapevoli del fatto che la nostra città possa essere uno strumento prezioso proprio in questa ottica. Il nome Alghero è diventato a livello internazionale un marchio riconosciuto che può essere positivamente sfruttato per il turismo di tutto il nostro territorio, ed è nostro intendimento non utilizzarlo in modo egoistico ma aperto e condiviso. Credo che avviare da parte della Regione un dialogo con tutte quelle località che, come Alghero, costituiscono un richiamo internazionale a favore di tutta la Sardegna sia una strada da percorrere proprio a favore delle zone che in campo turistico stanno solo ora muovendo i primi passi. Probabilmente questa politica è contraria a quella che prevede di mortificare le coste per valorizzare le zone interne quasi fossero in concorrenza e alternative le una alle altre e non invece complementari ed entrambe espressioni della cultura, delle tradizioni, dell’ambiente della nostra isola». «Se i confronti e le discussioni sul turismo si incentrassero su questi temi e si svolgesse una azione comune a favore della nostra città e di tutto il territorio sarebbe certamente più produttivo che ricordare ogni volta la Grotta di Nettuno che è una risorsa inalienabile di Alghero e degli algheresi e non una gentile concessione della Regione. La Grotta di Nettuno - conclude Conoci - non è un vaso di Pandora dal quale trarre risorse inesauribili per ogni occasione, ed è per questo che voglio ricordare ancora una volta, e comunque fino a che sarà necessario, che la città, non l’Amministrazione, è ancora in attesa di un segnale da parte della giunta regionale sul riconoscimento della Settimana Santa di Alghero e dei finanziamenti che da questo atto deriveranno».
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