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Cor 23 gennaio 2020
Il Parco di Porto Conte è ecomuseo
Il Parco naturale regionale di Porto Conte è anche ecomuseo a cielo aperto. Conclusa l’istruttoria tecnico-amministrativa con l’approvazione definitiva della giunta regionale. Soddisfazione per il risultato raggiunto da parte del Sindaco di Alghero Mario Conoci


ALGHERO - Ora è realtà. Il Parco naturale regionale di Porto Conte oltre ad essere la prima area protetta regionale istituita in Sardegna, da oggi può fregiarsi del riconoscimento di ecomuseo “a cielo aperto”. Con la delibera 16 gennaio 2020, n.2/29 approvata dalla Giunta regionale si conclude l’istruttoria tecnico-amministrativa che aveva visto poco tempo fa il passaggio all’unanimità in consiglio comunale ad Alghero. Soddisfazione per il risultato raggiunto è stato espresso dal Sindaco di Alghero Mario Conoci. «L’Ecomuseo rappresenta un importante riconoscimento per il nostro patrimonio ambientale – spiega il primo cittadino – attraverso la creazione di un’istituzione culturale che vuole rappresentare, valorizzare e comunicare al pubblico i caratteri, il paesaggio, la memoria e l’identità del territorio al fine di orientare lo sviluppo in una logica di sostenibilità e partecipazione dei soggetti pubblici e privati».

L’ecomuseo è inteso come un percorso articolato che riguarda tutto l’ecosistema che diventa laboratorio, sentiero naturalistico, itinerario archeologico, storico-culturale, sistema di imprese ecosostenibili, emporio di prodotti di qualità, feste di borgata, sagre, percorsi eno-gastronomici, eventi musicali. Un salto di qualità favorito dalla legge regionale 14/2006, promosso fin dal 2017 dall’Ente Parco e che oggi finalmente trova attuazione grazie alla delibera della giunta regionale. La definizione di “ecomuseo” si legge nella delibera regionale è stata ulteriormente elaborata negli anni fino ad essere riproposta, da ultimo, nel Manifesto strategico degli ecomusei, redatto dal Coordinamento Nazionale Ecomusei e in corso di aggiornamento a partire dal 2019.

Pertanto, al momento si è concordi a livello nazionale nell’affermare, come riportato nel documento citato, che gli ecomusei si configurano come «processi partecipati di riconoscimento, di gestione e tutela del patrimonio locale ai fini dello sviluppo sociale, ambientale ed economico sostenibile; identità progettuali attraverso le quali riconnettere tecniche, culture, produzioni, aspirazioni di un territorio omogeneo ai suoi beni culturali e alle sue specificità; percorsi creativi e inclusivi fondati sulla partecipazione attiva degli abitanti e la collaborazione di enti e associazioni».

«L’Ecomuseo rappresenta un importante passo verso l’incremento delle opportunità di sviluppo legate al nostro patrimonio ambientale – aggiunge Andrea Montis, Assessore all’Ambiente del Comune di Alghero – si tratta di un’iniziativa di grande pregio per la città e il territorio che vuole rappresentare, valorizzare e comunicare al pubblico tutte le peculiarità del nostro ambiente e della nostra cultura». «Non avevamo dubbi sul positivo esito del percorso di accreditamento - dichiara il Presidente del Parco di Porto Conte Gavino Scala - il nostro patrimonio naturale è caratterizzato da valenze di importanza internazionale, ma è anche scrigno di valori culturali e storici di indiscusso valore. Non a caso il nostro Parco è già sito di interesse comunitario e zona di protezione speciale. Questo riconoscimento dunque rende ulteriore merito a questo nostro straordinario territorio».

Nella foto: il presidente Gavino Scala col direttore Mariano Mariani
Commenti
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Il nostro auspicio - sottolineano dall´associazione Punta Giglio Libera - è che questa riflessione possa contribuire a rafforzare il ruolo del Parco come strumento di protezione della natura e come patrimonio collettivo da custodire e valorizzare nel rispetto dei principi che regolano le aree naturali protette



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