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A.B. 28 novembre 2007
Teatro: Domani l´anteprima di "Gernika"
La produzione della cooperativa "Theatre en vol" nasce dall´eseprienza del precedente "Nel segno di Guernica"


SASSARI – Domani, giovedì 29 Novembre, nel cortile della Scuola Media n.2 di Sassari, alle ore 20.15, la cooperativa “Theatre en vol” presenta in anteprima la sua nuova produzione “Gernika: azione teatrale in quattro movimenti”. Lo spettacolo è il frutto di un lavoro di ricerca e laboratorio durato oltre un anno, e nasce dall'esperienza di “Nel segno di Guernica”, titolo di grande successo che la compagnia teatrale di base a Sassari ha avuto in cartellone per molti anni e portato in tournée in giro per l'Europa, ma che ha voluto riscrivere completamente in occasione del settantesimo anniversario del bombardamento della cittadina basca. Ne è nato uno spettacolo completamente nuovo dove, attorno alle suggestioni legate alla nascita della celebre opera di Pablo Picasso ruotano molti altri quadri, quelli della vita quotidiana di una città che vede stravolta la sua innocenza dalla brutalità di un'aggressione vile e inaspettata. Anche il nuovo titolo, che ripristina la versione basca “Gernika” del nome della città, in luogo del nome castigliano “Guernica” entrato nella vulgata grazie all'opera picassiana, vuole riaccostare la storia dell'opera d'arte a quella reale della città e della sua gente, indagando in modo limpido i rapporti fra il calore umano delle vicende e la sublimazione estetica dell'opera d'arte. L’azione teatrale si svolge, come in una partitura musicale, per successivi “movimenti” legati da un filo di suggestioni attorno al nucleo tematico e non tra di loro da continuità temporale o di azione. Le ambiguità, le contraddizioni, non vengono risolte, la storia non viene riscritta, né in senso epico né in senso tragico, ma tutto è lasciato nel suo posto sbagliato dallo scompiglio del dramma. Attraverso vicende minime come una festa di matrimonio, e vicende storiche come la formazione delle Brigate Internazionali, le lotte fratricide e i tradimenti che contraddistinsero la guerra civile spagnola è l'immensa fragilità dell'uomo a emergere sempre: i suoi detriti smembrati, come appaiono sulla tela picassiana, sono contemporaneamente il segno della sua disgregazione interiore, e della necessità di tenere alta la guardia, per evitare che la sua parte malvagia prevalga. Il tema è di scottante attualità, come ha scritto Wu Ming nel recensire l'impressionante romanzo “Le benevole” di Jonathan Littel, forse l'opera più esplicita e allucinante sull'olocausto: nessuno è immune dal diventare nazista. L'ultimo “movimento”, è però tutto dell'arte. Il fuoco distruttore diviene fuoco creatore. La potenza stessa dell'opera può cambiare il corso della storia. Le figure dipinte escono dall'astrazione e entrano nella battaglia. Per usare le parole dello stesso Picasso: “Come sarebbe possibile non avere alcun interesse per gli altri esseri umani e rinchiudersi in una torre d’avorio, indifferenti a quella vita che ci viene offerta in maniera così abbondante? La pittura non è stata inventata per decorare appartamenti. Essa è un’arma di offesa e di difesa dal nemico”. In ultimo, l’opera offre una lezione, e una speranza. Consigliatissimo oltre che a tutti gli appassionati di teatro a insegnanti e studenti di tutte le scuole, “Gernika” è uno spettacolo commovente e emozionante che fornisce molti spunti importanti sia per la conoscenza dell'opera picassiana che delle vicende storiche della guerra civile spagnola. La comprensione della densa azione scenica sarà facilitata dalla distribuzione al pubblico di un apposito libretto contenente la “partitura” dell'opera, riferimenti storici, disegni originali e i testi delle splendide poesie di Maria Grazia Calandrone che ne accompagnano lo svolgersi come voce fuori campo. Gli attori, Giangiorgio Cadoni, Alessandro Doro, Michèle Kramers, Antonella Puddu, Puccio Ravioli e Francesca Ventriglia, reciteranno su testi liberamente tratti dall’opera della poetessa Maria G. Calandrone (tranne per la poesia “Quando era primavera”, di Emilio Prados), e saranno diretti dal regista Giancarlo Savino.
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