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Luigi Coppola
28 novembre 2007
Presentata a Sassari la stagione di prosa teatrale
De Filippo, Aldo Moro, Goldoni fra gli autori e i personaggi trattati nella ventottesima edizione del Circuito Cedac a Sassari. Sarà Luca De Filippo ad inaugurare la rassegna, martedì 16 dicembre con “Le Voci di Dentro”

SASSARI – Un cartellone “sapientemente combinato”, la sintesi della conferenza stampa a Palazzo Ducale, nella nota di Angela Mameli, assessore alla cultura del comune sassarese. La delegazione Cedac presente questa mattina in comune con il presidente Antonio Cabiddu ed il direttore Valeria Ciabattoni, ha illustrato i contenuti del ventottesimo circuito regionale 2007/2008. All’incontro non ha voluto mancare il sindaco, Gianfranco Ganau che ha colto l’occasione per un rapido bilancio delle attività teatrali in città. Non proprio incoraggianti per la parziale disponibilità del teatro, soggetto ancora a lunghi lavori di restauro. La cui conclusione, obiettivo importante, diverrà poi secondario rispetto a quello cruciale: la gestione. Argomento per il quale, Ganau non si sbilancia, auspicandone al contempo l’iniziativa di un operatore locale. Per quanto concerne il pubblico sassarese, c’è da registrarne un positivo trend. Cresce nei numeri, nella selezione raffinata e soprattutto nella verde età. Al riguardo sia l’assessore competente che il presidente Cabiddu, hanno espresso pubblici ringraziamenti alla capillare promozione svolta nelle scuole e nel territorio della provincia (presente anche il sindaco di Nulvi, Roberto Luciano) dall’infaticabile Tore Pintus, delegato cittadino per la Cedac. Anche il sostegno decisivo dell’Ersu, rappresentato dal prof. Pintore, ha reso possibile per la scorsa stagione la sottoscrizione in abbonamento a tariffe agevolate per 300 studenti, mentre quest’anno cercherà di allargare l’intervento in favore degli studenti diversamente abili. Uno sforzo maggiore nelle “politiche di aggancio” a favore del teatro, è stato invocato da Antonio Cabiddu. Il presidente Cedac, rivolgendosi in prima persona al Sindaco, ha ricordato i grossi sacrifici profusi per portare anche a Sassari compagnie di altissimo livello, espressione di Teatri Stabili Italiani, il cui ingaggio è spesso inibito alla Sardegna. In tale contesto ne ha orgogliosamente rivendicato la presenza nel palinsesto sassarese di ben due compagnie compensate su base percentuale d’incassi (e quindi alla presenza del pubblico) piuttosto che a cachet predefinito. Un pensiero affettuoso lo ha dedicato a Giampiero Cubeddu ed al suo progetto ancora non realizzato di una sezione etnica del Teatro Stabile di Sardegna. Valeria Ciabattoni ha ricordato le opere in cartellone. Sono due quelle scritte da Carlo Goldoni, di cui se ne ricorda quest’anno il trecentesimo anniversario della nascita. Sarà il brillante Massimo Dapporto ad interpretarne “I due gemelli veneziani” con il Teatro Stabile del Friuli che chiuderà pure la rassegna l’otto e nove aprile. L’altra piece goldoniana è “La vedova scaltra”, unica commedia non rappresentata a Cagliari, che andrà in scena al Verdi il quattro e cinque marzo. Il Teatro di Edoardo è chiamato all’esordio per il ciclo di commedie sassarese. “Le voci di dentro” è una tarantella in tre atti di Eduardo de Filippo. La coproduzione Elledieffe e Teatro Stabile di Roma, vede protagonista il figlio Luca, diretto in regia fa Francesco Rosi. Sul palco del Teatro Verdi per questo immancabile debutto domenica 16 dicembre (in replica lunedì 17) reciterà anche Gigi Savoia, eccellenza della drammaturgia di scuola partenopea. Grande attesa per “Aldo Moro una tragedia italiana”. La visitazione del dramma repubblicano, scritta dalla coppia Augias Polchi, realizzata dal Teatro Stabile della Sardegna in collaborazione con O/TE Eliseo di Roma, in questi giorni in programmazione a Cagliari, ha suscitato ampi consensi di critica. Alla prima all’Eliseo di Roma, lo scorso 20 novembre, hanno applaudito fra i presenti nel pubblico, il presidente della Repubblica ed il ministro degli Interni. Un superbo Paolo Bonacelli incarna lo statista ucciso dalle BR, accompagnato nelle sequenze sceniche dai contributi letterari di Leonardo Sascia e cinematografici di Marco Bellocchio. A Sassari andrà in scena il 14 e 15 gennaio. L’opera sarà rappresentata anche al Teatro Civico di Alghero il 20 gennaio. Le altre sei commedie in programma sono un’alchimia ben selezionata di gran teatro. “L’anima buona del Sezuan” è l’altra produzione del Teatro Stabile di Sardegna per il testo di B. Brecht (3-4 febbraio). Il 28 e 29 gennaio ci sarà Cechov con “Il giardino dei ciliegi”; il 18 e 20 febbraio il testo di Dacia Maraini, “La lunga vita di Marianna Ucria” (Teatro Stabile di Catania). Il 18 e 19 marzo immancabile W. Shakespeare nella riscrittura di Tato Russo, “La Tempesta” con il Teatro Bellini di Napoli. Il 31 marzo ed il1 aprile ancora lo Stabile del Friuli con l’opera di Claudio Magris, “Lei dunque capirà”. Da domani 29 novembre sarà operativa la prevendita presso la biglietteria del teatro Verdi dalle 17.00 alle 19.00. Per informazioni il telefono è 079.239479.
Nella foto una ripresa della conferenza a palazzo ducale
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