CAGLIARI - Le associazioni ecologiste Amici della Terra, Lega per l'Abolizione della Caccia e Gruppo d'Intervento Giuridico – uniche associazioni già intervenute davanti al T.A.R. Sardegna a sostegno delle disposizioni di salvaguardia ambientale del P.P.R. grazie al prezioso apporto degli avv.ti Carlo Augusto Melis Costa e Guendalina Garau – sostengono le ragioni di salvaguardia ambientale, paesaggistica e storico-culturale contenute nel piano paesaggistico regionale – P.P.R. e promuoveranno le ragioni del "no" al referendum sulla "legge salva-coste" (si voterà insieme al referendum sul gestore unico regionale delle risorse idriche il prossimo 29 giugno 2008) così come al referendum contro il medesimo P.P.R. promosso da quelle forze politiche che hanno gestito la scorsa legislatura regionale con risultati scadenti in tema di tutela ambientale. Infatti le norme di base del P.P.R. –sostengono le associazioni ecologiste- sono contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio (decreto legislativo n. 42/2004 e successive modifiche ed integrazioni) e non si comprende quale motivo – sul piano giuridico – possa consentire lo svuotamento delle sue previsioni attraverso un referendum su un atto amministrativo regionale. Lo stesso T.A.R. Sardegna –conclude la nota- sul P.P.R. ha detto testualmente che assicurerà “una protezione forte del paesaggio e dell’identità sarda, con sacrificio delle potenzialità edificatorie soprattutto nella fascia costiera, individuata e tipizzata come bene paesaggistico” e che invece le aree dove vige erano soggette “da decenni ad aggressioni ormai giunte al limite della tollerabilità” (sent. sez. II, 27 novembre 2007, n. 2179).
Nella foto l'assessore regionale all'urbanistica Gian Valerio Sanna
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