Servono più controlli per combattere il fenomeno. Dal 2008 ripartizione dei fondi in favore della prevenzione
CAGLIARI - La Giunta regionale ha approvato la ripartizione dei fondi per il 2007 ai Comuni, per la lotta al randagismo. L'importo di 600.000 euro, destinato ai Comuni che ne hanno fatto richiesta per il funzionamento dei canili, gestiti in proprio o attraverso convenzioni con associazioni o enti privati, è stato ripartito secondo i criteri del numero della popolazione residente ed il restante 50% in riferimento al numero dei cani registrati in anagrafe a carico dei Comuni e ricoverati nei canili. Per la città di Alghero, che utilizza il canile convenzionato di Santa Maria La Palma, sono stati stanziati circa 22mila euro. A partire dal 2008, fatto importante e innovativo, cambieranno i criteri di assegnazione dei fondi. La Regione, infatti, intende ripartire le risorse per interventi effettivamente finalizzati a promuovere la prevenzione e lotta al randagismo, in particolare con riferimento all'impegno dimostrato nella vigilanza sull'anagrafe canina, nelle campagne di adozione e nella necessaria collaborazione per le sterilizzazioni. E’ questo infatti il vero problema sul versante randagismo: Esistono le regole, come l’obbligo d’iscrizione all’anagrafe, ma nessun controllo. E così diventa “facile” abbandonare un cane, perché impossibile risalire ai proprietari.
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