Il Presidente della Regione Italo Masala ha convocato, venerdì 13 febbraio, le Segreterie Regionali di Cia, Confagricoltura, Coldiretti, Confindustria, Api Sarda e Confartigianato
E’ stato affrontato congiuntamente l´avvio del processo di formazione degli occorrenti atti legislativi riguardo la "Continuità Territoriale Merci".All´incontro hanno preso parte gli Assessori ai Trasporti Tore Amadu, all´Industria Giorgio La Spisa, all´Agricoltura Felicetto Contu e all´Artigianato Roberto Frongia. Il problema della continuità territoriale da estendere anche alle merci è un problema che la giunta Regionle doveva porsi sicuramente prima, non si comprende infatti come oggi a distanza di poco tempo dalle elezioni Regionali si possa mettere ordine a una materia così importante e onerosa per i sardi. Il mondo produttivo ha bisogno di interventi nel settore dei trasporti, è noto a tutti che i produttori sardi di beni, incontrano grandi difficoltà nel piazzare i loro prodotti sul mercato con prezzi competitivi per l’onere dovuto al trasporto merci. Tore Amadu ha voluto predisporre un piano da sottoporre all’attenzione dei suoi colleghi di giunta, e ai rappresentanti delle categorie produttive sarde. Questo passaggio non è stato indolore, l’Assessore è stato oggetto di critica anche severa, da parte di Tunis che ha rimproverato all’Assessore ai trasporti di aver predisposto un piano senza aver interpellato i colleghi della commissione apposita, e senza aver concertato il programma con i sindacati e i rappresentanti di categoria. Ecco che Amadu propone il suo piano alla presenza del Presidenta Masala, del collega assessore all´Industria Giorgio La Spisa, all´Agricoltura Felicetto Contu e all´Artigianato Roberto Frongia. Un buon punto di partenza per strappare al Governo aiuti e garanzie per il futuro immediato.
Anche Pier Giorgio Massiddda è intervenuto a livello Parlamentare affermando:
“Se da una parte le agevolazioni rappresentano per i residenti in Sardegna una grande conquista, dall’altra la continuità territoriale necessità ancora di un potenziamento - Sono di fatto insufficienti i collegamenti attuali. Per raggiungere località diverse da Roma e Milano si devono sostenere ulteriori costi di viaggio che in molti casi annullano i benefici introdotti dalle agevolazioni. Per non parlare della totale assenza di collegamenti con l’Italia del Sud e con la Sicilia”. La continuità territoriale – ha aggiunto Massidda – ha manifestato diverse lacune legate alla limitatezza delle rotte contemplate (da e per Roma e Milano), all’esclusione delle merci dalle agevolazioni tariffarie, al concomitante depotenziamento generalizzato dei voli sulle altre rotte e all’aumento eccessivo delle tariffe di mercato”. “Oltre queste limitazioni, vanno segnalati il generale aumento delle tariffe e la diminuzione del numero dei voli per tutte quelle destinazioni escluse dalla continuità – ha concluso il parlamentare - Inoltre la mancata estensione delle agevolazioni alle merci non permette di conseguire le finalità prevista dalla stessa legge, visto che permangono quelle condizioni di disuguaglianza tra imprenditori sardi e quelli del resto d’Italia”.
Intanto qualcosa si muove, ed è auspicabile che anche per la movimentazione delle merci si possa introdurre il principio della continuità territoriale e i relativi benefici.
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