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A.B.
21 gennaio 2008
Manifestazioni per l’anniversario della nascita di Gramsci
Domani, ad Ales, verrà ricordata la nascita del grande pensatore sardo, avvenuta centodiciassette anni fa

ALES - Il centodiciassettesimo anniversario della nascita di Antonio Gramsci verrà ricordato domani, martedì 22 Gennaio, alle ore 16.30, con una manifestazione che si terrà nella sala conferenze del Comune di Ales, dove verrà presentata l’undicesima edizione del Premio letterario dedicato al pensatore sardo. Dopo i saluti del sindaco Lino Trudu e del presidente dell’associazione “Casa Natale Antonio Gramsci”, Paolo Zucca, sarà il presidente della Giuria del Premio, mentre sarà il giornalista Vindice Ribichesu a presentare la nuova edizione. Le sezioni in concorso sono sempre tre: “prosa e poesia in lingua sarda”, “prosa e poesia in lingua italiana”, “saggi su un tema gramsciano”. Le opere potranno essere presentate entro il 15 Ottobre 2008 e, al termine della valutazione degli elaborati ricevuti, la giuria composta da Paola Bertolucci, Maria Paola Masala, Lilli Pruna, Giulio Angioni, Gavino Angius, Tonino Mameli e Salvatore Zucca, premierà nel Gennaio 2009 i tre vincitori del premio dedicato ad Antonio Gramsci. All’incontro di domani, parteciperanno tutti i componenti della Giuria. Seguirà la presentazione dell'ultimo libro di Giorgio Baratta “Antonio Gramsci in contrappunto, dialogo col presente”. A presentarlo saranno lo scrittore Giulio Angioni e Antonio Deias dell’Istituto etnografico di Nuoro. Si tratta dell’ultima fatica del filosofo che segue a “Le rose e i quaderni”. Tra i fondatori dell’“International Gramsci Society”, assieme a Valentino Gerrattana e Joseph A. Buttigieg, Baratta, presidente della sezione italiana, ha voluto fortemente che il suo libro fosse presentato ad Ales in questa occasione ed in anteprima nazionale. Il volume sarà nelle librerie dopo la presentazione di domani pomeriggio. “Antonio Gramsci in contrappunto”, è un viaggio all’interno del mondo di pensiero del filosofo sardo, come tra i meandri del frastagliato arcipelago della sua fortuna “postcoloniale”, in cui la metafora musicale del contrappunto è finalizzata a sottolineare il permanente sconfinamento di registri che caratterizza il linguaggio di Gramsci. Nel libro, in contrappunto con la funzione degli intellettuali, si insegue la ricerca di autonomia dei subalterni tesa alla formazione di un nuovo senso comune o “cultura popolare alta” che sappia farsi stato–nazione nella prospettiva di “un ordine nuovo” rispondente al processo oggettivo di una gramsciana “unificazione del genere umano”.
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