Si allegerisce la posizione del medico che seguì per anni la travagliata malattia dell´ex arbitro algherese
ALGHERO - Chiesto dal Pubblico Ministero del Tribunale di Sassari il proscioglimento e l’archiviazione del procedimento a carico di Carlo Sini, il medico che seguì per anni la travagliata malattia di Giovanni Nuvoli, iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio del consenziente, in seguito alla
morte dell’ex arbitro algherese. Nuvoli, morto sotto sedazione la notte del 23 luglio dello scorso anno, dopo otto giorni di sospensione di cibo e acqua, due dei quali passati pienamente vigile e capace di intendere e di volere, rimase per mesi al centro del dibattito nazionale per l’impossibilità di vedere esaudita la sua volontà di morire senza soffrire. Giovanni era malato di sclereosi laterale amiotrofica, gravissima patologia degenerativa che colpisce un gruppo specifico di cellule del midollo spinale (i motoneuroni) causando una progressiva atrofia muscolare che porta a una paralisi progressiva dei quattro arti e dei muscoli deputati alla deglutizione e alla parola. Come Piergiorgio Welby, anche lui da tempo si batteva per ottenere il rispetto di una sua volontà precisa: "voglio morire senza soffrire, addormentato". Erano le parole risuonate il 24 aprile dal sintetizzatore vocale, l'apparecchio di cui era stato dotato dopo che per lunghi mesi l'unico modo di comunicare con la moglie Maddalena Soro era un battito di ciglia per indicare le lettere dell'alfabeto su una lavagna di plexiglas.
Nella foto d'archivio una manifestazione dell'associazione Luca Coscioni, che si battè per i diritti di Giovanni Nuvoli
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