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Red 13 febbraio 2021
Il Trenino verde conquista il nord Sardegna
E´ stato presentato ieri mattina, nella Sala Angioy del Palazzo della Provincia di Sassari, dall’Amministratore unico dell’Arst Roberto Neroni, il progetto di promozione e valorizzazione della “Ferrovia del Trenino verde” e la proposta del protocollo d´intesa finalizzato alla costituzione della “Rete del nord Sardegna” promossa dall’amministratore straordinario della Provincia di Sassari Pietrino Fois


SASSARI – E' stato presentato ieri mattina (venerdì), nella Sala Angioy del Palazzo della Provincia di Sassari, dall’Amministratore unico dell’Arst Roberto Neroni, il progetto di promozione e valorizzazione della “Ferrovia del Trenino verde” e la proposta del protocollo d'intesa finalizzato alla costituzione della “Rete del nord Sardegna” promossa dall’amministratore straordinario della Provincia di Sassari Pietrino Fois. La costituzione di un partenariato con cui intraprendere, assieme all’Azienda regionale sarda dei trasporti, un progetto di valorizzazione, promozione e sviluppo della linea ferroviaria storica Alghero-Sorso-Sassari-Tempio Pausania-Palau, oggi conosciuta come il percorso del “Trenino verde della Sardegna”. Una rete tra diciotto Comuni che, attraverso la riqualificazione e la valorizzazione di questa infrastruttura, potranno promuovere azioni comuni e progetti condivisi per contribuire allo sviluppo economico, turistico, culturale dell’intero territorio. Un protocollo d’intesa che vuole coinvolgere da subito e in prima persona i sindaci dei Comuni di Alghero, Olmedo, Usini, Sassari, Sorso, Osilo, Nulvi, Martis, Laerru, Perfugas, Bortigiadas, Aggius, Tempio Pausania, Luras, Calangianus, Sant’Antonio di Gallura, Arzachena, Palau, che hanno preso parte all’incontro accogliendo con entusiasmo l’iniziativa della Provincia.

Un itinerario che quest’anno celebra lo scrittore inglese David Herbert Lawrence che cento anni fa prese il treno per esplorare e poi raccontate le meraviglie della Sardegna dell'interno. «Lawrence rappresenta oggi il prototipo del turista che noi tutti vorremmo: viaggia in inverno, verso l’interno, usando treno e corriere, quindi forme di mobilità sostenibili, con spirito di avventura e curiosità», ha detto Alessandro Boccone (Arst). La rete del nord Sardegna del Trenino verde con il suo itinerario lungo 180chilometri collega la costa ovest alla costa est, partendo da Alghero e la Riviera del corallo, raggiunge Palau di fronte a La Maddalena, dopo essere passata per Sassari, l’Anglona e le montagne della Gallura. L’intesa per la costituzione della Rete nord Sardegna intende favorire una nuova offerta di turismo lento e sostenibile attraverso la riqualificazione di una storica risorsa già a disposizione del territorio che può diventare volano per lo sviluppo e generare nel tempo crescita dell’economia e dell’occupazione. «Il Trenino verde è una proposta del territorio di valenza regionale, non solo per il 2021 con le iniziative del centenario del viaggio intrapreso dallo scrittore inglese Lawrence nel 1921, ma almeno triennale per poi farlo diventare un elemento costante dell’offerta turistica regionale. Sono le comunità che devono diventare l’asse portante di un nuovo sistema turistico che pone al centro il paesaggio che viene attraversato dalla ferrovia», sostiene Neroni.

Costruita a partire dalla fine dell’Ottocento, è realizzata a scartamento ridotto, la ferrovia del Trenino verde è una storica “porta” che da 130 anni collega le coste della Sardegna all’interno. Il Trenino è un'importante risorsa dell’Isola con caratteristiche uniche a livello europeo, la più lunga rete ferroviaria turistica d’Europa (438chilometri) già riconosciuta alla Bit di Milano come il secondo elemento di richiamo turistico della Sardegna e primo dell’interno. La sfida è dimostrare che il Trenino verde ha realmente un ruolo cruciale nello sviluppo turistico del territorio. Un attrattore capace di innescare un flusso turistico continuo e regolare per tutto l’anno e sviluppare attività di lavoro per servizi integrativi al viaggio come l’accoglienza, le guide turistiche, la ristorazione, l’artigianato, creando un importante indotto economico, in zone che spesso hanno poche altre occasioni di sviluppo. Un progetto perfettamente aderente alle linee del Piano di ripresa e resilienza predisposto a livello nazionale che con la misura Turismo e cultura 4.0 intende destinare 1,5miliardi di euro proprio per interventi sul “turismo lento” e che potrebbe ottenere immediatamente le risorse necessarie per la sua realizzazione. «Ringrazio l’Arst e il suo amministratore Roberto Neroni - ha dichiarato Fois - per la straordinaria opportunità che oggi viene offerta ai sindaci del nostro territorio, veri protagonisti di una scelta di sviluppo sostenibile e di rilancio delle economie delle proprie comunità. Un progetto che attraverso la costituzione di questo partenariato, apre una nuova fase di programmazione dal basso tesa alla valorizzazione del patrimonio ambientale e storico di tutto il nord Sardegna di cui l’Amministrazione provinciale intende farsi promotrice». Dopo l'amministratore straordinario della Provincia e l’amministratore unico dell’Arst, sono intervenuti i sindaci che, riportando le loro testimonianze, si sono dichiarati unanimemente favorevoli alla sottoscrizione del Protocollo di intesa per dare immediato avvio alla realizzazione del progetto.

Nella foto: un momento dell'incontro
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