I fatti risalgono alla primavera del 2001, quando lavorava a Cinquestelle regione e la sua residenza era Alghero
ALGHERO – Ora, è uno degli inviati di punta de “Le iene”, ma quando era solo “Il Rompiscatole”, protagonista della trasmissione in onda qualche anno fa sull’emittente regionale Cinquestelle, faceva già le sue inchieste. Luigi Pelazza, torinese, sabato festeggerà trentanove anni, ma in questo momento ha altro cui pensare. A Sassari è iniziato infatti un processo ai suoi danni, dove è accusato di violazione di domicilio, diffamazione, violazione della privacy e divulgazione di dati sensibili. I fatti risalgono alla primavera del 2001, quando Pelazza lavorava appunto per Cinquestelle e viveva ad Alghero, doveva gestiva anche un negozio di abbigliamento nel Centro Storico. Pelazza fece un’inchiesta televisiva sulla “Fondazione San Giovanni Battista” di Ploaghe ed ora, il presidente Virgilio Agnetti e due funzionari, si sono dichiarati parte civile, affidandosi all’avvocato Luigi Esposito, e denunciando oltre al volto tv, difeso dai legali Marcello Bazzoni e Pina Zappetto, anche il cameraman e Stefano Sobani, l’ex custode della Fondazione.
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