|
Antonio Sini
16 marzo 2004
L’Alghero non passa a Castelsardo
Nonostante il pareggio si conserva il primato insieme al Tavolara, calendario insidioso

L’Alghero ha pareggiato a Castelsardo per 1 a 1. Ottava giornata di ritorno agrodolce per la capolista, rimasta sola per soli sette giorni. Ora c’è il primato che si divide con il Tavolara, così l’Alghero capisce che forse il cammino che deve portarla alla fine del campionato, vincente, passa per una strada molto difficoltosa. Lo stop a Castelsardo era preventivato, ma solo per scaramanzia, infatti la rete del vantaggio di Borrotzu ci ha fatto credere in un’altra domenica da leoni, svanita dopo la rete del pareggio di Ventricini. I tifosi algheresi presenti al Comunale di Castelsardo, non hanno assistito a una grande partita, troppo alta la posta in palio, dove l’Alghero metteva paura ma il Castelsardo si è fatto rispettare. Tutto da rifare quindi. Ora mancano sette partite alla fine del campionato, e ogni punto perso è irrecuperabile perché si riducono le partite da giocare. Ecco uno schemino che proponiamo per vedere il cammino di Alghero e Tavolara insieme: 21 Marzo Alghero-Quartu 2000, Nuorese-Tavolara; 28 marzo Tempio-Alghero, Tavolara-Tharros; 04 Aprile Alghero-Selargius, S.Elena-Tavolara; 18 Aprile Alghero-Tortolì, Tavolara-Macomer; 25 Aprile Arbus-Alghero, Ilvamaddalena-Tavolara; 02 Maggio Alghero-Nuorese, Tavolara-Monteponi; 9 Maggio Tharros-Alghero, Nuova Monreale-Tavolara. L’Alghero giocherà quattro volte in casa e tre volte fuori, di contro il Tavolara giocherà quattro volte fuori e tre in casa. Un calendario che vede l’Alghero almeno sulla carta avvantaggiata, a condizione che non si commettano errori sciocchi. La partita, cruciale per questo campionato, l’Alghero la gioca fra quindici giorni a Tempio, una partita aperta a tutti i risultati, ma se si pensa che i tempiesi non si dichiarano fuori dalle pretese al titolo si ha tutta l’impressione che la partita sarà una vera battaglia per continuare a “sognare”. Ma il cammino come si può vedere dallo schemino, centellina asperità sia per l’Alghero che per il Tavolara, siamo convinti che chi vincerà il campionato, lo farà con grande merito, e non è esclusa neanche una coda di spareggio. L’Alghero ora deve dare tutto il meglio di se stessa, recuperare gli infortunati, Maninchedda forse si è fatto male davvero, Urgias, fondamentale nell’economia dello scacchiere targato Alvardi deve recuperare la contrattura che lo ha messo fuori gioco alla mezz’ora a Castelsardo. Per fortuna la dirigenza dell’Alghero, Columbano, Giorico, Enna e Sechi, hanno messo a disposizione dell’Allenatore una rosa di tutto rispetto, ma ci vuole un pizzico di fortuna per conseguire un risultato che per Alghero sarebbe un ritorno al calcio che conta, una sortita dall’anonimato, voluto da un pubblico che sta incantando per attaccamento alla squadra e voglia di calcio vero.
Commenti
|