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Antonio Sini 21 marzo 2004
L’Alghero stringe i denti e torna solitaria in vetta
Battuto il Quartu 2000 per 1 a 0, mentre il Tavolara perde a Nuoro. Domenica prossima si va ad espugnare il campo del Tempio


L’Alghero ha battuto il Quartu 2000 per 1 a 0: rete al 36° Blanco. Risultato striminzito per l’Alghero, che ha dovuto fare i conti sia con un avversario ostico, sia con una infermeria stracolma di infortunati. Fuori Gallotta, Urgias, Salaris, in campo almeno tre acciaccati che hanno avuto bisogno della mano del medico per poter essere della partita. Se a questi particolari non di poco conto aggiungiamo che Maninchedda era in campo con una ferita suturata con otto punti, sopra la rotula, fasciata con molta cura, e Pierangeli lotta con una caviglia gonfia da alcune settimane, ci si rende conto che la partita vinta oggi, e i tre punti portati a casa, che consentono all’Alghero di ritrovarsi nuovamente solitaria in vetta alla classifica, sono tutto merito di un gruppo che è diventato granitico. Se l’Alghero oggi non ha brillato, non è stata spumeggiante come in altre occasioni, ci sono più di una attenuante, ma il fatto che si sia tornati in solitudine in vetta alla classifica, fa dimenticare tutti i dolori e gli acciacchi.
Alvardi schiera una formazione che spesso modifica il suo assetto in campo: si passa da un 4-5-1 a un 4-4-2 per finire con un 4-5-2, infatti la difesa era schierata con Crabuzza, Maninchedda, Nieddu e Zanirrato, centrocampo con Enna, Ghini, Blanco, Malfitano e Nieddu N. che partivano molto distanti dall’unica punta Borrotzu. Dall’inizio si è visto che l’Alghero era molto tesa, non riuscivano le giocate facili, anzi si aveva l’impressione che l’avversario di oggi potesse fare lo sgambetto alla squadra di Luigi Alvardi. Il Quartu 2000 giocava con un quattro difensori, cinque centrocampisti, e una solo punta, ciò consentiva agli uomini di Camillo Vacca di essere sempre in sovranumero in difesa, e di poter interdire con disinvoltura a centrocampo, l’unica punta Vacca riusciva anche a tirare in porta. Ma l’Alghero si sa è diventata squadra utilitaristica, bada al sodo, e alla prima vera occasione punisce irrimediabilmente i Quartesi: palla sull’out sinistro per Nicola Nieddu che la lavora bene, la porge al centro all’accorrente Blanco che vede il Portiere ospite Picasso fuori dai pali e lo “brucia” con un pallonetto. E’ la rete del vantaggio, la rete che decide la partita. Ma ‘Alghero potrebbe andare ancora in rete con Borrotzu al 41 su assist di Nieddu, il bomber di Orani si vede annullato un gol al 44° quanto meno dubbio, dall’arbitro Meledina di Ozieri.
Nel secondo tempo subito in campo Stocchino al posto di Malfitano, e l’Alghero gioca con due punte, si vedono delle cose egregie, le squadre si affrontano a viso aperto, il Quartu non fa le barricate ma si affaccia sovente nella metà campo Algherese alla ricerca vana del pareggio. Al 30° il Mariotti esplode: giunge via radio la notizia che al Quadrivio la Nuorese è passata in vantaggio sul Tavolara, è la notizia che fa raddoppiare ai giocatori in campo gli sforzi, la notizia che alla fine permetterà all’Alghero di ritornare da sola in vetta alla classifica. L’Alghero può raddoppiare con Stocchino, con Nieddu allo scadere, ma nulla cambia, l’Alghero batte il coriaceo Quartu 2000 per 1 a 0 e si ritrova da sola a comandare la classifica. E domenica si va a Tempio, dietro di quattro punti, rimesso in gioco, quando mancano alla fine del campionato sei partite.
A fine partita animi sollevati, ecco Columbano: “ Vittoria sofferta ma meritata, poteva esserci punteggio più ampio ma on importa, siamo di nuovo in vetta solitari. Ci siamo mangiati almeno tre reti, con Stocchino, Borrotzu, Nieddu, abbiamo giocando con un finale in crescendo, ma prendiamo atto che il Quartu è una buona squadra, tecnicamente molto forte, non dimentichiamoci delle assenze nell’Alghero molto importanti”! Alvardi è ancora teso, esce dagli spogliatoi dopo aver salutato i ragazzi:”Si Domenica si va a Tempio, Martedì ci conteremo, vedremmo come sarà l’infermeria poi prepareremmo la partita. Oggi abbiamo giocato con quattro-cinque uomini in non perfette condizioni fisiche, Blanco, Ghini, Maninchedda, Malfitano. In campo avevamo schierato sin dall’inizio Crabuzza un giovane del 1987, che ha disputato una buona partita, ma lasciatemi dire che il migliore in campo è stato Maninchedda, con otto punti di sutura sopra la rotula, impiegato in un ruolo inusuale è stato esemplare, c’è solo da ringraziarlo. A tempio andremmo per fare la nostra partita, ma la cosa più importante è recuperare qualche giocatore importante oggi infortunato, Borrotzu non ci sarà perché squalificato”.
A Tempio sarà una partita cruciale, il futuro dell’Alghero passa proprio per la Gallura, si spera in un recupero dei giocatori assenti, perché per questa trasferta c’è bisogno dell’organico al top.
E mentre stiamo per abbandonare il Mariotti il Segretario Franco Cano ci informa, telefonino all’orecchio, che Malfitano è in ospedale con una lussazione a una costola: dulcis in fundo!
Commenti
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