Dal 27 al 31 marzo al Teatro Civico di Alghero la rappresentazione della vicenda tratta dalla mitologia greca, riletta e rivisitata dall’autore, prof. Nicola Salvio
Prometeo, per avere donato, rubandola al Cielo, una fiaccola del fuoco divino agli uomini che lui stesso aveva creato per volere di Zeus, viene fatto da lui incatenare per l’eternità ad una rupe dove un’aquila gli mangia, di notte, il fegato, che poi ricresce di giorno. Non ancora soddisfatto, Zeus vuole punire anche gli uomini, perchè teme che essi, con i poteri acquisibili col fuoco, possano diventare potenti e perciò pericolosi per lui e la sua corte celeste: inventa e manda tra gli uomini, quindi, la donna, in apparenza un dono bellissimo; in realtà il male in sè e principio d’ogni malanno umano.
Pandora si appresta ad eseguire completamente l’opera distruttiva affidatale da Zeus quando incontra sulla sua strada Prometeo incatenato, il quale, rivelandole il disegno di Zeus, la prega di aiutare gli uomini ad affrancarsi: solo lei può compiere quest’opera, perchè è proprio lei la chiave in grado di aprire il vaso in cui Zeus ha nascosto tutto ciò che fa di ciascun uomo un uomo.
Pandora entra in crisi di identità, e, sospinta oltre che da Prometeo anche da tutte le forze della natura( il Mare e la Terra), apre il vaso liberando finalmente gli uomini e favorendo, così, la pace tra il Cielo e la Terra, entrambi riconoscendo la propria esistenza nella necessità l’uno dell’altra.
I ragazzi che porteranno sulle scene “Pandora” sono I Compagni di Luca : alunni dell’Istituto di Istruzione Superiore “G.Manno” di Alghero, che da alcuni anni per ricordare un ragazzo come loro hanno intitolato il proprio gruppo teatrale al nome di Luca Manchia.
Anche Luca era un alunno di questa scuola, andato via troppo presto, lasciando di sè l’immagine di un ragazzo speciale di cui genitori altrettanto speciali vogliono mantener vivi nella scuola l’entusiasmo e la gioia di vivere attraverso il “gioco” del teatro. Luca rivive nei ragazzi che studiano e si divertono facendo attività teatrale: dal 1997 in maniera continuativa; strutturata ma pur tuttavia “leggera” e allegra. Un laboratorio teatrale in piena regola,orientato sulla rilettura della tragedia classica e del mito in generale, ma anche sulla scoperta dello star bene insieme; sul piacere educativo del vivere il gruppo, dell’imparare ad esprimersi,” a darsi”, ad immedesimarsi nell’altro, compagno di scuola o di studio o personaggio da interpretare.
Sono nate così, in un bellissimo gioco collettivo che progressivamente recuperava in parallelo una dimensione ludica dell’insegnamento, la messa in scena dell’Antigone di Sofocle e, l’anno successivo, della Medea di Euripide.
E poi Pandora di Lavinio La Còs, Edipo re di Sofocle, Arianna, Alga e Cassandra , tutte di Nicola Salvio. Con risultati entusiasmanti, di gran lunga superiori alle attese. Addirittura lusinghieri: non meno di dieci repliche, in un teatro vero o all’aperto, con non meno di 2500 spettatori per ciascuna delle opere rappresentate; riconoscimenti importanti fuori dal contesto cittadino: Pandora rappresentata al Teatro Cavallera di Carloforte nell’ambito della Rassegna regionale sarda di teatro scolastico; Edipo re rappresentato al Teatro greco di Palazzolo Acreide su invito dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa; I° premio ex aequo assegnato ad Alga al VII festival Internazionale di Spoleto “Arte a scuola”; menzione particolare a Cassandra al concorso “Dioniso” del Teatro classico dei giovani, organizzato dal D.A.M.S. di Torino.
Ora si ripropone Pandora in italiano e, in versione francese, a Torino alla fase finale del concorso “En français sur les planches/ In francese sul palcoscenico”.
E, a settembre, ancora Alga....a Barcellona!
Un lavoro ambizioso, dunque, reso possibile da quanti con la loro sensibilità hanno creduto, e credono, nel teatro: i signori Manchia, il Banco di Sardegna, S.D.A. di Luciano Dettori, Piras Costruzioni, ma, soprattutto, i ragazzi che con la loro grande partecipazione e il loro coinvolgente entusiasmo sono i veri protagonisti di tutte le fasi della messa in scena: recitazione, progettazione e allestimento della scenografia, creazione e realizzazione dei gioielli, dei manifesti, etc....
In ciò l’istituto è privilegiato in quanto formato da diverse sezioni e laboratori di grafica, corallo e oreficeria, che hanno permesso di tradurre il segno linguistico nel più complesso segno drammatico, in cui i linguaggi espressivi, verbali e non verbali, si intrecciano e si fondono in una sola unità contestuale.
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