Sono state un momento prezioso di incontro-confronto tra l´Istituzione che promuove la specificità al femminile e le donne sarde
Si è conclusa ad Olbia l’intensa giornata voluta ieri dalla Commissione regionale delle pari opportunità e promossa a margine dei lavori della conferenza internazionale "Mentoring" svoltasi nei giorni scorsi a Cagliari. Si è trattato di una serie di visite di studio a beneficio, in particolare, delle delegazioni estere presenti alla conferenza cagliaritana, che sono servite per focalizzare l’attenzione sulle numerose problematiche legate all’imprenditorialità femminile.
Il programma ha preso il via con una visita presso il laboratorio tessile su Trobasciu di Mogoro. A fare da padroni di casa la presidente della cooperativa Wilda Scanu ed il Sindaco Gianni Pia. Assieme con l’antica arte del telaio, alle imprenditrici straniere, sono stati illustrati alcuni dei principali ostacoli incontrati dalle socie della cooperativa (9 donne dalle 19 iniziali) da quello della commercializzazione dei manufatti, fino alle difficoltà di contemperare le esigenze di moglie, madri ed educatrici, con quelle di donne imprenditrici.
La tappa successiva è stata ad Ottana, dove - nell’aula consiliare del Comune - è stato fatto il punto del lavoro delle donne nell’ambito dei servizi sociali. Ad animare l’incontro Ilde e Maria Sedda, rispettivamente assessore comunale e componente della Commissione regionale pari opportunità.
La conclusione dell’intensa giornata si è avuta ad Olbia, nei locali dell’aeroporto. L’argomento affrontato, questa volta, le donne nell’impresa turistica. Particolare interesse ha destato l’esperienza raccontata da Susanna Zucchelli, amministratore delegato dell’aeroporto Costa Smeralda ed unica donna italiana a ricoprire l’incarico di vertice in una società aeroportuale.
Le visite di studio organizzate dalla commissione regionale pari opportunità - ha sottolineato la presidente Anna Maria Aloi - sono state un momento prezioso di incontro-confronto tra l´Istituzione che promuove la specificità al femminile e le donne sarde che fanno impresa nei più diversi settori. E importante partire dalle esperienze concrete d´impresa al femminile per capire ed innovare profondamente le strategie d´intervento in tale ambito. I racconti delle donne che fanno impresa - ha spiegato la presidente della Commissione - hanno evidenziato come nelle diverse filiere produttive (turismo, artigianato, servizi socio-assistenziali) è indispensabile agire in modo sistemico, per progetti e non più per segmenti, con l’obiettivo di consolidare le attività di impresa in rosa e contrastare la mortalità precoce delle aziende femminili.
Per far crescere l´impresa e per renderla più competitiva in un mercato globale bisogna moltiplicare gli interventi formativi durante tutta la vita dell´azienda, facilitare l´accesso alla ricerca ed alla tecnologia di qualità, sviluppare un adeguato livello di cooperazione tra enti territoriali, istituzioni, collettività locali ed imprese. Le donne sarde che fanno impresa - ha concluso Anna Maria Aloi - debbono sviluppare forme flessibili di cooperazione soprattutto per diventare protagoniste di rilievo nello scenario del commercio internazionale.
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