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A.B. 26 marzo 2008
Fiabe tradizionali e cucina nel week-end algherese
I racconti popolari, uniti ad alcune ricette particolari, condiscono la manifestazione in programma venerdì 28 e sabato 29 Marzo


ALGHERO – Venerdì 28 e Sabato 29 Marzo, “Archivi del Sud”, per la “Settimana Nazionale dei Beni Culturali” presenta “Fiabe popolari della Sardegna negli archivi sonori”. Saranno tre gli appuntamenti che comporranno la manifestazione. Venerdì, dalle ore 17.30 alle ore 20, nella Sala Esposizioni dell’Obra Cultural, in Via Arduino 44, “Fiabe popolari della Sardegna negli archivi sonori”, raccontate da Enedina Sanna. Sempre venerdì, ma alle ore 20.30, spazio a “Succu suk-Una ricetta suonata e raccontata”, con Giovanni Fancello e Enzo Favata, nella sala della Trattoria Cavour, in Via Cavour 110 (telefono 079/9738479). Il menù, a venticinque euro, comprende: Performance degli artisti con la proiezioni delle immagini dello spettacolo e cena con menù fisso: antipasto di terra; “Succu suk”, piatto unico a base di “succu” e verdure (ricetta originale di Fancello), dessert, acqua, vino, digestivo. In omaggio il dvd dello spettacolo. Sabato 29 Marzo, invece, alle ore 17.30, “Fiabe a merenda. Contro la bulimia da tv e merendine”, un incontro rivolto a bambini, genitori, insegnanti. Per ulteriori informazioni, si può inviare una e-mail all’indirizzo web “archividelsud@tiscali.it”, oppure telefonare al numero 333/3757230. Le fiabe, beni culturali volatili. “Beni volatili” li definisce Alberto Mario Cirese, quei beni culturali che non sono né mobili né immobili, e che vengono anche detti “immateriali”. Questa è la definizione che ha prevalso in Italia, corrispondente all’inglese “intangible”, al francese “immatériel”, ad indicare quel settore del patrimonio culturale costituito da fiabe, cerimonie, saperi, abilità, memorie e simili. Le tradizioni orali, dice l’antropologo Pietro Clemente, sono parte integrante del patrimonio culturale di individui, gruppi sociali e popolazioni, ma non è scontato che il concetto di cultura che informa enti e istituzioni preposti alla tutela e alla valorizzazione di beni o patrimoni sia abbastanza 'largo' da prenderle in considerazione. “Archivi del Sud” si è occupata per quindici anni della ricerca nell’ambito della narrativa di tradizione orale, applicando su piccola scala le stesse metodologie e procedure che utilizzano le grandi istituzioni per custodire il patrimonio immateriale su supporto audiovisivo. La conferenza che si terrà in occasione della Settimana dei Beni Culturali illustrerà le diverse fasi della ricerca: l’indagine sul campo, la salvaguardia dei documenti sonori attraverso la digitalizzazione, la catalogazione su database, la fruizione e valorizzazione. Si partirà delle prime indagini sul campo condotte con l’ausilio di apparecchi di ripresa sonora, per arrivare alle attuali tecniche di conservazione e catalogazione dei documenti sonori inediti. Si ricorderà l’infaticabile opera in questo campo condotta da Alberto Mario Cirese, fin dagli anni Sessanta, tuttora impegnato a mettere a punto strumenti di catalogazione. In questa occasione Archivi del Sud presenterà il database dei documenti sonori inediti elaborato dall’Associazione negli anni 2003-2004 nel quale sono inseriti e descritti circa 800 brani di narrativa orale. Lo strumento, realizzato con il sostegno del Ministero della Ricerca Scientifica e dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico, permette una facile e veloce consultazione di un archivio sonoro attraverso diverse chiavi di accesso e costituisce la prima esperienza di questo genere in Sardegna. Il programma degli incontri vuole mettere in luce il percorso di valorizzazione condotto fino ad oggi da Archivi del Sud, che potrebbe sintetizzarsi nella formula “dagli archivi alla scena”, con l’ideazione e realizzazione di festival ed eventi di diverso genere e dimensione volti a rivitalizzare la narrazione orale in tutte le sue forme.
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