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Olbia 24notiziealgheroCulturaSocietà › 25/11 ad Alghero e nel mondo. Nel ricordo di Michela e le vittime
S.A. 25 novembre 2022
25/11 ad Alghero e nel mondo
Nel ricordo di Michela e le vittime
Sono state 18 le vittime nell´isola negli ultimi cinque anni. Tra loro ci sono anche l´algherese Michela Fiori e Speranza Ponti. Dal 2018 in città c´è il Centro Ascolto Donne che ha denunciato un aumento dei casi di violenza tra i giovani algheresi


ALGHERO - Oggi 25 novembre in tutto il mondo ricorre "la Giornata Internazionale per l'eminazione della violenza contro le donne". Sono centoquattro le donne uccise dall'inizio dell'anno in Italia, fino al 20 novembre 2022. I loro nomi sono proiettati sulla facciata di Palazzo Chigi illuminato di rosso. Per non dimenticarli, insieme ai tanti che li hanno preceduti, occorrebbero però più fondi in tutte le Regioni.

Come denuncia Actionad la Sardegna è stata la prima Regione ad adottare nel 2018 una misura di sostegno al reddito specificatamente rivolta a donne in fuoriuscita dalla violenza, denominata “Reddito di libertà”, prevedendo un sussidio mensile di 780 euro, incrementabile in presenza di minori e in presenza di disabilità di uno o più componenti del nucleo, erogato per massimo 3 anni, a fronte dell’impegno a partecipare a un progetto personalizzato per l’autonomia economica. Per accedere è necessaria la certificazione dei servizi sociali del comune di residenza dello status di “vittima di violenza” della donna richiedente. Nel periodo 2018-2022, 108 donne hanno presentato domanda per la misura, solo 59 ne hanno beneficiato.

Si tratta di un numero contenuto se si considera che le denunce per motivi di violenza registrate sul territorio sardo nel 2020 sono state 638 e che circa la metà delle donne accolte dalle strutture antiviolenza di D.i.Re era disoccupata e in condizioni economiche vulnerabili. Dalla sua istituzione ad oggi per la sua attuazione sono stati stanziati circa 2,7 milioni di euro. Risorse che non riescono a coprire il fabbisogno reale. Infatti sono state 18 le vittime nell'isola negli ultimi cinque anni, in 13 casi ammazzate dai compagni o ex, negli altri 5 parenti. Si sono concentrate per il 40% nel Cagliaritano dove le vittime sono state sette; segue l'area di Sassari con sei, due a Oristano, due nel Sud Sardegna e una a Nuoro.

Tra loro ci sono anche l'algherese Michela Fiori uccisa nel 2018 dal marito che aveva lasciato e padre dei suoi due figli; e Speranza Ponti ammazzata l'anno successivo dal compagno condannato nei giorni scorsi all'ergastolo. Due donne che non si erano mai rivolte al Centro Ascolto Donne inaugurato nel 2018 in città e dove ci lavorano 12 volontarie formate e un team tutto al femminile di professioniste, da avvocate a psicologhe, coordinate dalla ginecologa Speranza Piredda. Il servizio è gratuito, il numero è attivo 24 ore su 24 ore (+39 3343773818) e la sede è in via Pola a Fertilia. Negli ultimi anni dal Centro è stato segnalato un aumento dei casi di violenza tra i giovani e giovanissimi. Per questo la sensibilizzazione, l'assistenza psicologica e legale gratuita, l'ascolto e certamente finanziamenti più adeguati possono salvare una vita.
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