Pareggio rocambolesco contro il Selargius. Fine partita teso e tensione alle stelle
L’Alghero ha pareggiato per 1 a 1 contro il Selargius, reti: al 38 II°T Locci, al 41 II°T Maninchedda. L’Alghero ha perso in questo modo non solo due punti in classifica, ma ha dovuto abdicare il primato a favore del Tavolara che è andata a vincere per 4 a 2 a Quartu contro il S.Elena. Lo stesso Tempio si fa sotto avendo vinto ad Arbus, ora la vetta della classifica è la seguente: Tavolara con 54 punti, segue l’Alghero con 53, il Tempio a 51. Nel giorno in cui l’Alghero doveva legittimare il suo stato di grazia, al cospetto di spalti gremiti, con un tifo continuo degli ultras del “trauma alcolico”, davvero instancabili, è incappata invece nella sua più brutta partita del suo meraviglioso campionato sin qui disputato. Alvardi viste le assenze di Urgias e Malfitano, rivoluziona lo scacchiere, schiera un 3-4-3 con chiari intenti bellicosi. In difesa Gallotta, Maninchedda e Nieddu M, a centrocampo Caddeo, Ghini, Blanco e Zanirato, in attacco Borrotzu, Stocchino e Nieddu N. Il Selargius oppone il classico 4-4-2 abbastanza spregiudicato. In difesa Spedicato, Medda, Baldini e Serra, a centrocampo Floris, Marci, Piras e Piseddu, in attacco la coppia Atzei e Locci. Sin dalle prime battute l’Alghero dimostra di incontrare difficoltà nella gestione della palla, i Selargini si battono con grinta e l’Alghero non “accelera” credendo che prima o poi la rete sarebbe arrivata. Il gioco dei locali è stato anche sin troppo prevedibile, palle sempre lunghe alla ricerca spasmodica della punta centrale sempre in difficoltà. L’Alghero non è riuscita a “fare” la partita, imballata, incapace di imprimere accelerazioni alla sua azione, la palla non è stata mai giocata, e mai i suoi centrocampisti, Blanco, Ghini e Zaniratto, sono riusciti a dettare passaggi brillanti per Borrotzu e Stocchino. Ma quello che ha meravigliato è stata l’incapacità dell’Alghero, di imporre il suo gioco: palla sempre troppo lenta, azioni prevedibili, poco movimento senza palla, poco fraseggio: Alvardi si sbracciava dalla panchina ma in campo è stato un monologo di errori. Nella ripresa il mister giallorosso tenta alcuni correttivi in corsa: fuori Caddeo e dentro Mulas, Zaniratto va in marcatura e Maninchedda si schiera sulla fascia sinistra a “spingere”. Al 33° del II° tempo altro cambio esce Ghini, entra il dinamico Enna, l’argentino non “gradisce” e dalla tribuna si nota il “siparietto”(maledetta televisione!). L’Alghero tenta di pressare nella propria area il Selargius ma la squadra di Zaccheddu è sempre ordinata e a capitolare non ci pensa proprio anzi, al 35° del II° tempo Locci batte a rete dall’interno dell’area e insacca gelando lo stadio Mariotti. Una rete che è stata una mazzata, di colpo si sono visti svaniti sogni di gloria e il sudore di una stagione. Ma con l’orgoglio e tanta fortuna l’Alghero con Maninchedda segna la rete del pareggio a due minuti dalla fine con un colpo di testa che inganna Mennella. Finisce la partita, ma il nervosismo si può tagliare a pezzi. Lo spogliatoio dell’Alghero è una bolgia, nervosismo alle stelle, qualcuno perde( a torto) la calma con un dirigente. Subito si concede ai cronisti il mister ospite Zaccheddu: “ abbiamo disputato una grossa partita, ma anche contro il Tempio abbiamo giocato bene. Oggi abbiamo fatto risultato contro la prima in classifica, però i veleni a fine partita non ci stavano, sono troppo nervosi, come dovevamo giocare stendendo loro un tappeto di rose? Meritavamo di vincere, loro erano imballati, il Selargius a livello tattico è stato perfetto!”
Ecco Giampietro Enna :” Bisogna stare tranquilli, perché abbiamo 4 partite da giocare. Oggi ci voleva più grinta, ma c’era poca tranquillità, la squadra era troppo nervosa, evidentemente lo stress da primato ci ha giocato un brutto scherzo”. Ecco il presidente Columbano:” Il Selargius ha congelato la partita, abbiamo una squadra tecnica, siamo stati imbrigliati dal loro gioco. Dopo la vittoria con il Tavolara avevamo detto che il campionato non era finito, neanche dopo il pareggio a Tempio, oggi ribadisco che il campionato non è ancora finito!” Lunghissima l’attesa di Alvardi che si presenta scurissimo in volto, è la maschera della delusione, ma riesce a fotografare la partita: “ Abbiamo giocato male, è un momento di difficoltà fisica, molti giocatori hanno bisogno di tirare il fiato, siamo stati fortunati nel pareggiare una partita compromessa”.
Ed ecco i “veleni” al quale alludeva Zaccheddu, allenatore del Selargius. Pare che un giocatore del Selargius si sia fatto “sfuggire” un dettaglio al rimbrotto di un giocatore dell’Alghero, “oggi abbiamo un premio”, è chiaro che a fine partita la tensione è diventata rabbia: perché un premio proprio contro l’Alghero? Se fosse…
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