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Antonio Burruni 29 aprile 2008
Pelazza, assolta la "iena algherese"
Cadute le accuse di violazione di domicilio, violazione della privacy, divulgazione di dati sensibili, danneggiamento e molestie risalente alla primavera del 2001


ALGHERO – Luigi Pelazza assolto perché il fatto non sussiste. Questa la decisione presa ieri dal Giudice Monocratico di Sassari Mariangela Sistu, al termine del processo iniziato il 29 Gennaio scorso. La trentanovenne iena torinese, era accusato di violazione di domicilio, violazione della privacy, divulgazione di dati sensibili, danneggiamento (una serratura) e molestie (riguardanti un’intervista definita “troppo insistente”) da parte della “Fondazione San Giovanni Battista” di Ploaghe, obbiettivo di una sua inchiesta televisiva della primavera del 2001, quando non era ancora uno dei noti man in black di Italia !, ma solo “Il rompiscatole” di Cinquestelle Regione. In quegli anni, Pelazza faceva i suoi primi passi televisivi ed allo stesso tempo gestiva un negozio di abbigliamento nel Centro Storico di Alghero. Il rompiscatole torinese, entrando senza permesso, ma dalla porta principale nel terreno della Fondazione, aveva documentato come questa avesse una copertura (realizzata con i fondi del Giubileo) in eternit, cioè in amianto. La videoregistrazione della puntata televisiva in oggetto, è stata vista in aula nel Marzo scorso. Giovedì 10 Aprile, era stata la volta di Luigi Pelazza in aula, pronto a rispondere alle domande sia del suo avvocato difensore, Pina Zappetto, dall’avvocato della parte civile (il presidente della Fondazione Virgilio Agnetti, la direttrice Maria Assunta Pintus ed altri due funzionari) Luigi Esposito e dal Pm Giuseppe Sanna. Proprio il Pubblico Ministero, al termine della sua requisitoria di lunedì 14 Aprile, aveva chiesto una condanna a tre mesi per Luigi Pelazza e per il cameraman Marco Sanna, mentre quattro mesi erano stati chiesti per Stefano Sobani, l’ex custode della Fondazione difeso dall’avvocato Marcello Bazzoni.
Commenti
15/5/2026
I carabinieri e la polizia hanno applicato la misura cautelare a seguito di alcuni episodi che hanno coinvolto un uomo ritenuto responsabile di molestie nei confronti di una minorenne e nei mesi scorsi ai danni di altre due donne. L´ultimo caso sarebbe quello ai danni di una turista lo scorso fine settimana



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