Dure anche le considerazioni del presidente Vittore Accardo e di Antonello Calvia vice allenatore. «Cosa vorrebbe vedere il pubblico, il Real Madrid?» Si taglia il budget nel futuro prossimo?
ALGHERO - L’Alghero calcio, rincorre il terzo posto in classifica, a suon di risulti utili, abbattendo record che ormai non fanno più notizia. La squadra partita malissimo, ultima solitaria dopo undici partite di campionato, allenata da Claudio Luperto, si è ridestata con l’arrivo in panchina di Mauro Giorico. Un autentico miracolo, una rinascita da parte di un gruppo di giocatori che hanno iniziato una rincorsa che dura da 21 domeniche. Unica macchia la sconfitta patita sul campo dell’Astrea per 1-0 il 17 Febbraio scorso. Si sono infilate 11 vittorie, 10 pareggi e una posizione in classifica di prestigio, il terzo posto. Posizione in classifica che potrebbe mutare in meglio domenica prossima, ultima giornata di campionato, quando si giocherà sul campo del Monterotondo. L’Alghero già dentro i play-off per andare in C2, aspetta solo di vedere chiusa la stagione e la sua posizione in classifica che determinerà la sfida successiva. Ebbene, nonostante la squadra abbia centrato l’obiettivo come la super squadra preparata lo scorso anno, con alla guida Carmine Nunziata, come tre anni fa quando annoverava nelle sue fila Pierotti, Guberti e Corsi, per citarne alcuni, il pubblico è il grande assente dalle tribune del Mariotti. Se avvisaglie si erano avute all’inizio del calvario dell’Alghero, e tutto era plausibile, come si giustifica oggi che la squadra naviga ai primi posti della classifica? Non è facile rispondere a questa domanda, perché bisognerebbe tirare in ballo tante situazioni. Colpa della pay tv o di un distacco della città dalla sua squadra? I dirigenti della Polisportiva Alghero pare si siano guardati in faccia, hanno cercato di dare una risposta al tutto, ma risulta essere imbarazzante parlarne. Ecco cosa ci ha risposto Riccardo Giorico, Amministratore Delegato della società. «E’ triste vedere il Mariotti desolatamente vuoto. Potrebbe essere assuefazione da parte della gente al calcio. Per noi è il terzo anno che disputeremmo i play-off, un miracolo, ma francamente questo distacco non lo capisco. Noi dirigenti siamo imprenditori che investono tanto nel calcio, per amore della propria città, la passione non ci manca, ma il pubblico è una componente essenziale. Gli unici – continua Giorico – che ci sostengono con continuità sono i giovani del Traumaalcolico, senza di loro lo stadio sarebbe avvolto da un silenzio tombale. Non sappiamo che risposte dare a questa disaffezione. Forse – continua Giorico - la serie D sta stretta, o forse bisogna tornare indietro e rigiocare nei dilettanti regionali? Viene voglia di dire che di questo passo Alghero, forse, non merita la serie D. La città si è staccata dalla squadra in maniera preoccupante. Ora – continua Giorico – non ci rimane che sperare che il pubblico ci sostenga in occasione dei play-off, se giocheremo in casa, poi fra i dirigenti ci guarderemo in faccia e vedremo le strategie da adottare. Certo è che in questi momenti viene voglia di mollare tutto, perché alla fine si nota tanta ingratitudine da parte di molta gente». Sulla stessa falsariga il presidente Vittore Accardo che pubblicamente ha affermato: «Ci avevano accusato di aver fissato il costo del biglietto troppo alto (15 euro, ndr), ebbene abbiamo limato anche questo, lo abbiamo portato a dieci euro, ma dopo una ventata iniziale, il pubblico ha continuato a non rispondere. In questa città molto spesso assistiamo attoniti alle critiche gratuite che ci vengono mosse, alla prova dei fatti però siamo noi che garantiamo la sopravvivenza di questa gloriosa società. Dispiace moltissimo – conclude Vittore Accardo – vedere che la città segue con molto distacco e poco sostegno una squadra che ha disputato un ottimo campionato». Durissime anche le considerazioni di Antonello Calvia, vice allenatore dell’Alghero. «Se si è ultimi in classifica, essere abbandonati dal pubblico è comprensibile, ora siamo terzi e non va ancora bene. Cosa vuol vedere il pubblico di Alghero il Real Madrid? Beh non possiamo permettercelo! Mi rimane una magra consolazione, giustificativa – conclude Calvia - con il bel tempo l’algherese preferisce il mare!». La situazione è allarmante, il pubblico allo stadio è “il sale” della manifestazione, non si riesce a decifrare il motivo di tanta disaffezione, e forse per una volta siamo d’accordo con i dirigenti che dalla gestione dell’Alghero certo non ci guadagnano, e il “ritorno d’immagine” è minimo, offuscato anche dal fatto che una città importante come Alghero non riesce a garantire presenze costanti allo stadio Mariotti. Che sia il segnale di una crisi generalizzata che investe il sociale?
Nella foto lo sparuto gruppo di persone presenti domenica in tribuna al Mariotti
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