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Red
30 aprile 2008
Alghero, Caddeo chiede la testa del presidente
«Non c´è certezze nel futuro, si appresti quanto prima a dare le dimissioni e cedere la poltrona a persone più motivate»

ALGHERO - Dopo le dichiarazioni del presidente dell'Alghero calcio Vittore Accardo, che amareggiato, si era detto molto dispiaciuto nel vedere che la città di Alghero segue con molto distacco e poco sostegno una squadra che ha disputato un ottimo campionato, interviene Renzo Caddeo, già allenatore dell'Alghero negli anni 60-70 e braccio destro del duo indimenticabile Giorico-Frulio, nonché commissario straordinario della stessa società negli anni 80. Una figura che ha fatto storica nella Polisportiva Alghero. Durissime le sue parole. «Se gli Algheresi non meritano una squadra che militi nel campionato di serie D, come pensa di meritare Lui che non è neanche Algherese la Presidenza di questa Squadra? Forse il Sig. Accardo non ha ancora capito la cultura e il modo di essere Algheresi. Il suo disappunto è rivolto al poco pubblico pagante di Domenica scorsa, da buon imprenditore dovrebbe capire il perché», sostiene Caddeo. «Le motivazioni sono ormai spente, la salvezza è matematica è non vi è più niente da vincere, questi sono i motivi, ma Lui da imprenditore dovrebbe dare altre motivazioni di modo che il pubblico faccia di nuovo cassa all’entrata dello stadio». «Il Sig. Vittore Accardo dovrebbe essere molto orgoglioso di rappresentare una società Gloriosa e piena di tradizioni calcistiche come la Polisportiva Alghero calcio, tanto più che si è trovato su questa poltrona non per meriti o trascorsi calcistici, anzi forse ha iniziato a veder giocare al calcio solo adesso. Lui - continua Caddeo - è il Presidente di Capuzzo e Company di cui ne conosciamo i risultati, noi gli sportivi di Ezio Pitzalis e Mauro Giorico da Lui contrastati. Ma i risultati sono venuti proprio da quelle persone che lui ha cercato di osteggiare minacciando dimissioni. La colpa di tutto è dovuta alla cronica programmazione di allestire una squadra degna del campionato che non è mai stata fatta nei tempi adeguati, ma è sempre stata programmata a campionato iniziato». «Tutto ciò non ci da certezze del futuro si appresti quanto prima a dare le dimissioni e cedere la poltrona a persone più motivate», chiosa Renzo Caddeo.
Nella foto Renzo Caddeo
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