«La considerazione per i riti della Settimana Santa di Alghero per la Regione è pari ad un’esibizione di un qualsiasi coro folkloristico». Si incrinano sempre più i rapporti con la Regione
ALGHERO - E' guerra alla Regione. Alghero decide di puntare il dito contro l'operato della Giunta e dopo l'ultima polemica circa il
passaggio dei beni della borgata giuliana dal demanio Statale alla Regione e il
polverone sull'affidamento temporale del nuovo centro congressi al "De Carolis" di Sassari, l'assessore al Turismo Mario Conoci si dice "indignato" per il mancato inserimento della Settimana Santa catalana tra i grandi eventi regionali, meritevoli di sponsorizzazione. La regione destina 25mila euro alla manifestazione algherese, ma ciò non basta. «Si tratta di una decisione a dir poco vergognosa, commenta infatti Conoci, e stranamente, l’eco della Giunta regionale ad Alghero non ha dato conto della delibera dell’esecutivo Soru del 23 Aprile scorso». Il finanziamento è stato sottratto dall’importo destinato alla manifestazione Festivalguer, così come avevo previsto qualche tempo fa, quando invitai l’Assessore al Turismo della Regione Luisanna Depau ad assistete alla Settimana Santa di Alghero, sostiene l'assessore algherese. «I miei timori erano dunque fondati, e oggi assistiamo al gioco delle tre carte della Regione, che con una mano dà e con l’altra prende». Conoci poi rincara la dose, sostenendo che per giustificare il finanziamento della Settimana Santa di Alghero, la Regione non ha inserito l’evento nell’elenco delle “grandi manifestazioni di rilevanza regionale consolidata”, così come chiesto dal comune, ma lo ha inserito in un sorta di «limbo delle manifestazioni di serie C», tra le “manifestazioni a sostegno del turismo congressuale, sportivo, culturale, religioso e scolastico”. «La considerazione per i riti della Settimana Santa di Alghero è dunque per la Regione pari ad un’esibizione di un qualsiasi coro folkloristico, derubricata a supporto di una qualsiasi manifestazione di turismo congressuale», dichiara Conoci. «Credo che questa sia una presa in giro a tutti gli algheresi e alle tradizioni della Sardegna». È offensivo lo spregio con cui è stata trattata la Settimana Santa, per la quale non chiediamo elemosine, ma pari dignità e uguale trattamento agli altri eventi di valenza regionale consolidata, puntualizza l'assessore ai Grandi Eventi di Alghero. «Sono sicuro che gli algheresi terranno conto di questa grave offesa alla nostra cultura e alla nostra storia - conclude Mario Conoci - mi auguro che i nostri rappresentanti in Regione sappiano indignarsi e protestare fermamente contro tale decisione, unendosi all’Amministrazione comunale e sappiano rappresentare e difendere i sentimenti della propria città».
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