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Cor 25 luglio 2023
Ryanair, scoppia il caso-Alghero: stop biglietti
Voli da Alghero (per ora) chiusi. Il Riviera del Corallo l'unico scalo in Italia servito dalla compagnia irlandese low cost dove dal 30 ottobre è impossibile prenotare un qualsiasi collegamento. Vendite chiuse anche sui voli nazionali annuali. Non un bel segnale dopo l'annuncio di fusione con Olbia


ALGHERO - A distanza di sette anni dalla seconda crisi dei rapporti tra Sogeaal, Ryanair e Regione - era il 2016, l'assessore regionale ai trasporti si chiamava Massimo Deiana e Sogeaal era totalmente pubblica, la prima crisi era datata 2010 con l'indimenticabile Liliana Lorettu - con lo scalo di Alghero retrocesso, la chiusura della base annuale e le dirette conseguenze col taglio drastico di collegamenti internazionali e nazionali, la low cost irlandese chiude tutte le vendite dal Riviera del Corallo. Impossibile prenotare un volo da e per Alghero dopo il 30 ottobre 2023: stagione winter ufficialmente in stand-by.

Scoppia il caso-Alghero. Che si tratti di un vero e proprio "caso-Alghero", seppur ancora sotto traccia e anestetizzato dalla perdurante calura estiva, è ormai ampiamente conclamato. Lo scalo del nord-ovest della Sardegna è infatti l'unico in Italia servito da Ryanair dove è impossibile prenotare un collegamento: fatto decisamente anomalo e pericoloso a distanza di poche settimane dalla definitiva chiusura della summer. Situazione aggravata dal fatto che le vendite siano chiuse non soltanto su tutti i voli internazionali, ma anche su quelli domestici e annuali come Bologna, Pisa, Bergamo, Milano o Venezia, negli ultimi anni gli unici certi e sempre riconfermati anche in bassa stagione.

Inutile ricordare come, con una politica sui trasporti ancora non in grado di assicurare neppure continuità nei voli "protetti" dal contributo regionale (vedi le difficoltà odierne per Milano e Roma), Ryanair per il territorio del nord dell'isola nell'ultimo ventennio abbia rappresentato l'unica certezza, collegando lo scalo aeroportuale algherese con l'intera Europa. Superfluo in questo frangente rimarcare i numeri dei passeggeri trasportati dagli irlandesi o la quantità di destinazioni raggiunte dal Riviera del Corallo fino ad oggi, d'altra parte diventa importante evidenziare quanto un'eventuale perdita di Ryanair, possa incidere nel breve periodo con pesanti ricadute negative sul tessuto economico del territorio.

Nuova tegola per il nord Sardegna. Il raffreddamento dei rapporti tra Ryanair e F2i, il fondo che detiene il pacchetto di maggioranza in Sogeaal, segue i recenti problemi acuitisi con i vertici della Regione Sardegna in seguito alla decisa fusione con Geasar (aeroporto Costa Smeralda) ed alla scalata su Sogaer (aeroporto di Cagliari-Elmas). Non è chiaro, infatti, come e quanto la decisione della presidenza e della giunta regionale di impugnare le delibere di fusione, l'ostacolo Enac e le recenti prese di posizione del Ministero ai Trasporti possano effettivamente aver influito sulle scelte di sviluppo di Sogeaal, o se si tratti "soltanto" di problemi legati al rinnovo contrattuale con la compagnia irlandese.

Effettivamente i vertici Sogeaal, poco prima di annunciare la fusione con Olbia, avevano chiamato a rapporto il mondo imprenditoriale del sassarese battendo cassa [LEGGI]: in quell'occasione i manager Fabio Gallo e Alberto Perini avevano illustrato l'andamento di crescita dello scalo ma al contempo avevano chiesto espressamente agli imprenditori un sostegno alle operazioni commerciali. Mossa che inizialmente aveva sortito effetto, presto affievolitosi però con i grandi numeri annunciati con l'incorporazione di Sogeaal in Geasar e la scalata su Sogaer. Insomma, una cosa è chiara: qui a rischiare non è soltanto Alghero e il più ampio territorio della Rete metropolitana del nord Sardegna, con Sassari, Porto Torres e Castelsardo in testa, ma l'intero comprensorio che arriva a Bosa e tocca tutti i comuni dell'entroterra.
Commenti
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