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S.A. 1 settembre 2023
Atp Sassari: 20 anni di donazioni di sangue
Numeri importanti per un’azienda di 300 dipendenti – ai quali dopo ogni donazione va garantita una giornata di riposo – che offre un servizio essenziale come il trasporto cittadino


SASSARI – Da vent’anni ripetono costantemente il loro impegno verso la comunità, e lo fanno con un atto che esprimere il proprio legame con la città e che va ben oltre il servizio di collegare persone, quartieri e territori con le linee autobus. Sono i dipendenti dell’Azienda trasporti pubblici di Sassari che, dal 2003 a oggi, di anno in anno rispondono con adesione crescente alla donazione di sangue. Un gesto che mette in evidenza la grande sensibilità al tema della costante carenza di emocomponenti di cui soffre la nostra Isola.

In Sardegna, infatti, la mancanza di sangue, plasma e piastrine è un problema ricorrente. A fronte di una raccolta di circa 80 mila sacche di sangue, il fabbisogno della nostra Isola ammonta a circa 110 mila. Numeri ancora lontani dall’autosufficienza e che fanno capire quanto sia importante sensibilizzare la popolazione alla donazione. Questa sensibilità l’Atp di Sassari e i suoi dipendenti la esprimono da 20 anni. Con il loro impegno, nell’ambito del settore pubblico, si sono distinti come “pionieri” di solidarietà e generosità. A donare ogni anno sono circa 40 volontari, molti dei quali donatori periodici. Così in epoca pre Covid nel 2019, a esempio, sono state effettuate 84 donazioni. Nel 2022 sono diventate 87 e nel 2023 il numero di donazioni si sta attestando sulla stessa cifra.

Numeri importanti per un’azienda di 300 dipendenti – ai quali dopo ogni donazione va garantita una giornata di riposo – che offre un servizio essenziale come il trasporto cittadino. Nei giorni scorsi il direttore del Servizio Immunostrasfusionale dell’Aou di Sassari, Pietro Manca, ha incontrato il presidente di Atp, Paolo Depperu, un’occasione per ringraziare l’azienda e i suoi dipendenti per l’importante azione di sostegno portata avanti nei confronti di coloro che, ogni giorno, necessitano di una trasfusione.

«La donazione – afferma Paolo Depperu, presidente di Atp Sassari – oltre a essere un gesto di profondo altruismo è un atto di grande responsabilità e coscienza sociale, perché per fronteggiare la grave carenza di sangue che attanaglia la nostra isola è necessario il contributo di ogni cittadino e cittadina e serve una educazione alla donazione che deve partire fin dalle scuole elementari. Per invertire la tendenza – afferma ancora Depperu – è necessario informare, educare e sensibilizzare le persone sull'importanza della donazione, solo così si attuano i processi di cambiamento culturale».

L’Atp quindi si dimostra azienda virtuosa e ha deciso di continuare in questa buona pratica, incentivando quanti dei suoi dipendenti donano il sangue. Come? Con l’offerta ai dipendenti volontari di una giornata di ferie aggiuntiva ogni quattro donazioni per gli uomini e ogni due per le donne, effettuate nell’arco massimo di 18 mesi. «Se in ogni piccola, media o grande azienda ci fosse una buona pratica di questo tipo – conclude Depperu – sono certo che si potrebbe finalmente uscire da uno stato costante di emergenza». L'impegno continuo dell'azienda e dei suoi dipendenti incarna l'essenza stessa della comunità sassarese: una rete intrecciata di sostegno reciproco. «Questo esempio di buona pratica – afferma il direttore del Servizio immunotrasfusionale di Sassari, Pietro Manca – riflette il senso di solidarietà e di unità della comunità. Cogliamo, allora, l’occasione per rinnovare l'invito a tutti coloro che possono donare, affinché partecipino con un gesto semplice e socialmente utile, quello della donazione del sangue in grado di salvare la vita». «Donare il sangue inoltre – ricorda Manca – è vantaggioso, perché consente di monitorare lo stato di salute del donatore ogni volta che fa la donazione».
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