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Cor 7 marzo 2024
«Delibera finta sull’ospedale a Mamuntanas»
Ad intervenire nella discussione sulla delibera last-minute con cui la Regione avvia l´iter per la realizzazione del nuovo ospedale di Alghero a Mamuntanas è Carlo Mannoni, già vicepresidente e assessore con la giunta guidata da Renato Soru


ALGHERO - «A leggere la notizia sembra la bardana di San Policarpo, dal santo del giorno 23 febbraio, a due giorni dall'apertura delle urne elettorali. Centinaia di delibere assunte dalla giunta regionale in scadenza in poche ore, 5 minuti di discussione a delibera, comportanti spese per diversi miliardi di euro. Tra queste la delibera n. 6/17 del 23.02.2024 sulla “presunta” destinazione dei 798.958.000 milioni alla realizzazione dei quattro nuovi ospedali in Sardegna, a Cagliari, nel Sulcis Iglesiente, a Sassari e ad Alghero. A urne quasi aperte l'etica avrebbe dovuto prevalere più che il diritto, e se è vero che a due giorni dalle elezioni la chiave della cassaforte era in mano al presidente Solinas, tuttavia ciò che essa custodiva era dei sardi che stavano per pronunciarsi, da lì a quarantotto ore, su chi li avrebbe governati da lì in poi».

Ad intervenire nella discussione sulla delibera last-minute con cui la Regione avvia l'iter per la realizzazione del nuovo ospedale di Alghero a Mamuntanas è Carlo Mannoni, già vicepresidente e assessore con la giunta guidata da Renato Soru. La sua posizione è tranciante. «Ma l'etica è un valore estraneo in un certo modo di fare politica, e così ne è scaturita una delibera assai pasticciata che non motiva le decisioni, non programma nulla e ancor meno decide, anche perché i 789,9 milioni disponibili non coprirebbero neanche la metà del costo complessivo di circa 2 miliardi (901 milioni per Sassari, 350 per Alghero, 539 per Cagliari mentre per il Sulcis Iglesiente i costi non sono neanche indicati)».

Secondo l'ex assessore regionale «la delibera si basa sugli studi di fattibilità delle aziende sanitarie coinvolte. Alcuni di questi hanno margini di definizione avanzati ma ben lontani da potersi definire “studi di fattibilità”. Quello di Alghero, appena 4 pagine al netto delle foto, pare più una dichiarazione di intenti che uno studio, ed è l’affrettata decisione di bocciare, sotto dettatura, l’ampliamento dell’ospedale esistente a Taulera a favore del nuovo presidio a Mamuntanas. Anche il costo di 350 milioni è valutato approssimativamente e, infatti, l’Asl di Sassari si è riservata di presentare un business Plan dettagliato, “se glielo chiederanno”. Alla bocciatura dell’ampliamento dell’ospedale attuale, il documento tecnico dell’Azienda sanitaria di Sassari dedica appena quattro righe (le aree sono private e dalle dimensioni “probabilmente non sufficienti per un layout architettonico in estensione e non in altezza” e poi ci sono interferenze archeologiche)».

«Bocciato con l’avverbio “probabilmente”, che significa “forse”, “verosimilmente”, e quindi con molti margini di approssimazione ma sufficiente per mandare i camici bianchi a Mamuntanas, e senza indugi perché all’assessore della Sanità, prossimo ex, ciò basta e avanza». «Si può decidere la localizzazione del nuovo ospedale di Alghero affidandosi a quattro righe di studio e all’avverbio “probabilmente” e per di più senza gli stanziamenti occorrenti», domanda Carlo Mannoni. «Per fortuna la delibera della giunta regionale n. 6/17 del 23.02.2024 è solo la mal riuscita messa in scena di una decisione non presa ma data per tale. È solo la presa d’atto dei presunti studi di fattibilità delle Asl, alle quali il quasi ex assessore della sanità ha dato mandato per “l'avvio delle attività conseguenti e necessarie all'attuazione del piano di investimenti per la realizzazione dei nuovi presidi ospedalieri”, così è scritto nell’atto deliberato, “tanto noi ce ne stiamo andando”, pare aver aggiunto fuori delibera».

Nella foto: l'assessore alla Sanità Carlo Doria all'ospedale Marino di Alghero
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