«La Regione Sardegna è sulla buona strada per incentivare la nascita di nidi familiari»
ALGHERO - «La Regione Sardegna è sulla buona strada per incentivare la nascita di nidi familiari». Lo ha detto Rita Loner Zecchel, intervenendo al convegno Una legge regionale per la famiglia. L’esperienza dei nidi familiari e della ‘mamma accogliente’, organizzato ad Alghero, nella Sala convegni San Francesco, dall’associazione “Un’isola” e dal gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale. La signora Zecchel, trentina di nascita, è una mamma-imprenditrice che ha fondato e tuttora gestisce tre aziende in vari settori dando lavoro a più di 200 persone. Si occupa di nidi-famiglia da quando venne chiamata in Assolombarda nel 2001 per un progetto di nido aziendale. Oggi la sua catena in franchising, chiamata Happy-Child, conta più di 40 strutture affiliate in Lombardia e tante altre sparse sul territorio nazionale. «Si tratta di un’operazione culturale – ha dettagliato la Zecchel – perché un figlio è una ricchezza per il Paese. Con questo tipo di nido, si aiutano le famiglie e anche le mamme, che scoprono in questo modo una nuova imprenditorialità». Quella dei nidi-famiglia è una opportunità contenuta nella proposta di legge sulla famiglia presentata in Consiglio Regionale, primo firmatario Mario Bruno. «E’ un’idea nata dal confronto serrato con le associazioni familiari – ha spiegato l’on. Bruno durante il convegno moderato da Sergio Nuvoli, direttore del settimanale Il Portico – che mira a colmare un vuoto normativo, riordinando le tante iniziative esistenti. Vogliamo che la famiglia diventi un soggetto attivo e sia riconosciuta come capitale primario della società». Una proposta di legge che attende di essere approvata dal Consiglio regionale: le associazioni familiari hanno da tempo avviato una raccolta di firme per sollecitarne l’approvazione. «Da recenti sondaggi – ha aggiunto il consigliere regionale – risulta che i giovani sardi ritengono ancora essenziale la famiglia: per questo la nostra proposta prevede tra l’altro un sostegno alla nuova genitorialità, alle famiglie numerose, e prestiti-famiglia particolarmente vantaggiosi. E poi l’innovazione dei nidi-famiglia». «E’ una innovazione e una opportunità – ha detto Paolo De Maina, esperto del settore e dirigente dei servizi sociali del Comune di Zagarolo in provincia di Roma – non è una comoda scorciatoia. Risponde ad una necessità delle famiglie e promuove una nuova imprenditoria. La famiglia deve essere un soggetto politico e sociale». La giunta regionale, due mesi fa, ha approvato il Piano straordinario per lo sviluppo dei servizi socioeducativi per la prima infanzia, che contiene norme che incentivano la creazione di asili-nido, micronidi e nidi familiari. Assente l’assessore Dirindin, chiamata dal ministro Sacconi per un primo incontro istituzionale, ha preso la parola il direttore generale dei Servizi sociali, Remo Siza, per spiegare quanto la Regione ha fatto nell’ultimo periodo per sostenere le famiglie sarde: citati il cospicuo fondo per la non auto-sufficienza, gli stanziamenti per la domotica, il programma per la creazione di asili nido aziendali (che ha già portato all’apertura di 18 nuove strutture). «Anche sui nidi familiari abbiamo previsto risorse e caratteristiche – ha concluso il dirigente regionale – anticipando in qualche modo l’approvazione della proposta di legge anche nella parte in cui prevede la creazione di Centri famiglia nei comuni».
Nella foto un momento del convegno ad Alghero
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