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Antonio Sini
1 luglio 2008
Alghero, società allo sfascio
Non si sa se per scelta strategica, o per caso, l’Alghero non ha un gruppo dirigente che si rapporta condividendo percorsi e decisioni

ALGHERO - Quando in una città entra in crisi una società, perché un dirigente si defila, per motivi plausibili, qualcosa non va nel concetto complessivo di “società”. A far parlare di se oggi è la Polisportiva Alghero calcio, una Srl che negli ultimi cinque anni ha rinverdito i fasti “pedatori” in città. Riccardo Giorico annuncia ad Alguer.it un suo disimpegno, e ne scaturisce un terremoto. Allenatore in fibrillazione, giocatori alla sbando, società alle prese con una crisi d’identità gravissima. E qui si annida l’anomalia targarta Alghero: una società, forse, non esiste. “Una società è l'insieme organizzato da individui che condividono fini e comportamenti e si relazionano congiuntamente per costituire un gruppo”. Il concetto di società nel calcio come nel lavoro, ha fondamenti imprescindibili: obiettivi, relazioni, condivisioni. Se non è organizzata a forma di piramide, la sua struttura è caotica, mancando un pilastro c’è il rischio di un suo crollo. Nell’Alghero calcio la similitudine con una struttura caotica è verosimile. La società giallo rossa, ha navigato per anni, con pochi dirigenti che hanno avuto l’onere di sobbarcarsi il peso di una gestione dispendiosa. Non si sa se per scelta strategica, o per caso, l’Alghero non ha un gruppo dirigente che si rapporta condividendo percorsi e decisioni. Il concetto di società, cede il posto al concetto di proprietà, e viaggiano paralleli, l’uno ignaro dell’altro. Il maggior finanziatore, Riccardo Giorico, ha messo in crisi un gruppetto di dirigenti (non una società), perché ha annunciato che le sue società gradatamente si defileranno da impegni di sponsorizzazione del club calcistico. Sin qui niente di anomalo, anzi comprensibile e condivisibile se si vuole. L’anomalia nasce quando la decisione del singolo, mette in crisi tutta l’impalcatura. Per analogia il concetto di società viene messo in discussione: non esiste! Il can can di questi giorni, con dirigenti che si cercano e non si trovano, con Presidenti “nudi”, non lascia presagire niente di buono. Oggi, alla luce di quanto si sente, e si legge, c’è bisogno di trovare energie e volontà per fondare una volta per tutte una “società” con la S maiuscola. L’Alghero, nel calcio è il simbolo della città, un vessillo che non può navigare come un vascello in una tempesta. C’è bisogno di ridisegnare la S.r.l., che è si una società, ma di fatto si riduce a prendere atto a ogni fine campionato di appianare le passività maturate, in base alle quote. Ma non è un mistero che se taluno non partecipa al ripiano del debito, perde le quote, e questo, ironia del caso, genera un risparmio. Esempi in questo senso furono, in tempi non tanto remoti, Angelo Sanna, Bruno Meloni, e non è detto che non vengano imitati oggi, dall’ex Presidente Giuseppe Sechi, attuale detentore di un bel pacchetto di quote societarie, ma che non ha partecipato alla programmazione, alla spesa e alla gestione societaria di quest’anno, e che dovrà accollarsi una quota di passività. Lo farà o lascerà il suo capitale societario sul tavolo della Polisportiva? E l’estate algherese ci ha regalato, con il calcio, senza volerlo, un giochino rompicapo: chi resterà, chi se ne andrà, chi subentrerà, fra gli attuali… dirigenti?
Nella foto il dirigente dell'Alghero Ezio Pittalis
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