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Cor 18 dicembre 2025
Apre l´Hospice San Giovanni Battista
La Asl n. 1, potenzia in questo modo la propria rete assistenziale territoriale con l’attivazione dell’Hospice residenziale che si integra alla rete delle cure palliative oncologiche domiciliari del Nord ovest Sardegna


PLOAGHE - La Asl di Sassari, in seguito all’accreditamento istituzionale, attiva l’Hospice “San Giovanni Battista”: la struttura realizzata a Ploaghe ospita il suo primo paziente, un sassarese 85enne, che da questa mattina e’ stato registrato nella nuova struttura che sorge all’interno del compendio dell’Ex Fondazione San Giovanni Battista. La Asl n. 1, potenzia in questo modo la propria rete assistenziale territoriale con l’attivazione dell’Hospice residenziale che si integra alla rete delle cure palliative oncologiche domiciliari del Nord ovest Sardegna, che può contare anche sui 6 posti letto dell’Hospice San Pantaleo di Sorso, gestiti da un privato accreditato.

In seguito alla concessione dell’autorizzazione all’esercizio e all’accreditamento istituzionale rilasciata negli scorsi giorni dall’Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza sociale, la Asl di Sassari questa mattina ha attivato gli otto posti letto dell’Hospice “San Giovanni Battista”. All’interno della struttura viene garantito un complesso integrato di prestazioni sanitarie assistenziali ed alberghiere, fornite in maniera continuativa per 24 ore al giorno, per 7 giorni alla settimana da personale altamente specializzato della Asl di Sassari.

L’Asl di Sassari, attraverso l’Hospice “San Giovanni Battista”, si pone l’obiettivo di mantenere accettabile la qualità della vita, alleviare il dolore dell’assistito ed il senso di impotenza dei familiari., intende inoltre ridurre il numero di ricoveri e di giornate di ricovero in strutture di degenza per acuti; inoltre punta a completare l’offerta assistenziale delle cure domiciliari integrate nel territorio, e migliorare la qualità dei percorsi di continuità assistenziale.

La struttura e’ stata realizzata all’interno del compendio dell’Ex Fondazione San Giovanni Battista, con un finanziamento Regionale di un milione di euro, che ha consentito di ristrutturato una palazzina di circa 1.200 metri quadri. La struttura si sviluppa su due piani: al piano terra e’ stata allestita l’area dell’accoglienza, delle attività sanitarie (ambulatori, sala riunione, sala per i colloqui, spogliatoi, palestra); al primo piano sono presenti sei stanze singole e una doppia, per un totale di 8 posti letto, tutte dotate di bagno in camera e poltrona, oltre all’area relax e soggiorno, con annessa cucina attrezzata che verrà a messa a disposizione dei pazienti e dei lori parenti, e agli spazi dedicati alla guardiania e alla preparazione dei farmaci.

Particolare attenzione e’ stata dedicata allo studio degli spazi interni e, grazie al dono di diversi artisti, ha avviato al suo interno un percorso di umanizzazione degli spazi, nella convinzione che le caratteristiche psico-sociali e ambientali dei luoghi di cura possano incidere in modo significativo non solo sul benessere fisico, ma anche su quello psicologico e relazionale delle persone; un ambiente accogliente, armonioso e ricco di stimoli affettivi può favorire una migliore risposta emotiva degli ospiti, contribuendo così al miglioramento degli esiti clinici e della percezione di sicurezza e cura.

«Con grande impegno e senso di responsabilità l'equipe multidisciplinare di cure palliative dalla giornata di oggi sarà pronta ad accogliere i pazienti, in un luogo di cura che però vuol esser anche di speranza», dichiara Vanna Chessa, direttore della Sc Anestesia territoriale e cure palliative della Asl 1, all’interno del quale si inserisce l’Hospice San Giovanni Battista di Ploaghe. Come si accede alla struttura? I pazienti che si trovano in quella fase della malattia non più suscettibile di guarigione, e per i quali non risultano adeguate le altre forme di assistenza (come i pazienti in fase avanzata e avanzatissima di malattia, con una presumibile aspettativa di vita inferiore a sei mesi, e per i quali non vi fossero le condizioni per garantire l’assistenza a domicilio) vi possono accedere su proposta del Medico di Medicina generale o dei Medici ospedalieri.
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