La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha effettuato un sopralluogo in alcune delle aree del Sud Sardegna maggiormente colpite dal ciclone Harry, nei territori di Capoterra, Pula e Sarroch, insieme alla Protezione civile regionale e all’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi
CAGLIARI - La Regione Sardegna sta affrontando la fase di valutazione preliminare per l’eventuale attivazione dello stato di calamità naturale in relazione ai danni provocati dal maltempo che ha colpito il territorio regionale nei giorni scorsi. Seguirà la quantificazione dei danni e il confronto con le amministrazioni locali e con la Protezione civile regionale. Nel pomeriggio, la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha effettuato un sopralluogo in alcune delle aree del Sud Sardegna maggiormente colpite dal ciclone Harry, nei territori di Capoterra, Pula e Sarroch, insieme alla Protezione civile regionale e all’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi. Erano presenti il sindaco di Capoterra, Beniamino Garau, il sindaco di Sarroch, Angelo Dessì, il sindaco di Pula, Walter Cabasino, e la sindaca di Villa San Pietro, Marina Madeddu.
I luoghi visitati sono stati Maddalena spiaggia a Capoterra, il porticciolo di Perd’e Sali a Sarroch e l’area archeologica di Nora, nel territorio di Pula, dove sono emersi danni anche al patrimonio storico e culturale. Il sopralluogo segue il confronto della presidente avvenuto in mattinata con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, nel corso del quale è stata condivisa la necessità di attivare con tempestività tutti i passaggi utili per fronteggiare le conseguenze degli eventi meteorologici che hanno interessato la Sardegna. Nel pomeriggio la presidente ha ricevuto la telefonata da parte del vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, «che mi ha contattato per sincerarsi della situazione e per manifestare attenzione verso quanto sta accadendo nel nostro territorio. Ringranzio entrambi, Salvini e Tajani, per la vicinanza espressa alla Sardegna», ha dichiarato la presidente Todde. «Osservare direttamente i luoghi colpiti consente di comprendere fino in fondo la gravità di quanto accaduto e, allo stesso tempo, il lavoro importante svolto in queste ore dalla macchina pubblica», ha affermato la presidente. «A Nora si coglie con evidenza la forza degli elementi e l’impatto che il mare ha avuto su uno dei siti più identitari della Sardegna. È un colpo al nostro patrimonio, che richiederà risorse adeguate, tempo e grande attenzione per consentire il pieno recupero e la restituzione del sito alla comunità».
Nel corso della visita è stato affrontato anche il tema delle infrastrutture, messe sotto pressione dal ripetersi di eventi meteorologici intensi. «Gli eventi estremi non sono più episodici. Stiamo lavorando su progetti definitivi e su tracciati chiari per superare condizioni di fragilità che non possono più essere affrontate con soluzioni provvisorie», ha aggiunto la presidente. Sul tema dello stato di calamità naturale, la presidente Todde ha spiegato che è in corso un confronto operativo con i sindaci e con la Protezione civile regionale: «Abbiamo chiesto alle amministrazioni comunali di attivarsi per avanzare formalmente la richiesta. La volontà è muoversi nel più breve tempo possibile, sia per completare la stima sia per consentire l’accesso agli strumenti previsti dallo stato di calamità». L’assessora della Difesa dell’Ambiente, Rosanna Laconi, ha sottolineato il valore della presenza istituzionale sul territorio e il lavoro in corso: «Abbiamo voluto verificare di persona i danni, in particolare nei porticcioli e lungo la costa, e far sentire ai sindaci e alle comunità la vicinanza concreta delle istituzioni. La Protezione civile è pienamente operativa e continua a lavorare in raccordo con i territori». Il monitoraggio della situazione prosegue in modo costante, in coordinamento con la Protezione civile regionale e con le amministrazioni locali.
Nella foto: sopralluogo nel sud Sardegna della presidente Todde e dell’assessora Laconi, con la Protezione Civile regionale
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