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Cor 10:40
«Serd, scelta grave, ingiustificata»
Il Presidente della Commissione Consiliare Sanità, Christian Mulas, interviene con fermezza ancora una volta contro la decisione della Asl n.1 di Sassari di trasferire il Serd di Alghero da Via degli Orti ai locali dell’ex Guardia Medica in Viale Primo Maggio presso l´Ospedale Marino.


ALGHERO - «La motivazione fornita dall’Asl per mezzo stampa “al fine di consentire la conclusione dei lavori del PNRR previsti nel poliambulatorio di Via degli Orti” appare fragile e poco convincente. Se la ragione fosse esclusivamente tecnica, legata agli interventi PNRR, perché è stato trasferito soltanto il SERD e non gli altri servizi presenti nella medesima struttura? È legittimo ritenere che si sia di fronte a una decisione già programmata, accompagnata da una spiegazione costruita successivamente. Ancora più grave è il metodo: nessun coinvolgimento preventivo del Sindaco, Autorità sanitaria locale, né della Commissione Sanità. Un atto assunto unilateralmente, senza confronto istituzionale e senza una valutazione pubblica dell’impatto sui pazienti».

Nel comunicato dell’Asl si parla di interlocuzioni con l’Amministrazione comunale per la ricerca di locali alternativi. «Si precisa - dice Mulas - che non risulta alcuna richiesta formale relativa al trasferimento del SERD. L’unica richiesta avanzata al Sindaco riguardava spazi per i servizi veterinari, circostanza che rende ancora più opaca l’intera vicenda». Il quadro normativo è chiaro: il Decreto Ministeriale 77/2022 stabilisce che i Servizi per le Dipendenze sono parte integrante della rete territoriale, collocati nei Distretti e nelle Case della Comunità, secondo un modello fondato sulla prossimità e sull’integrazione sociosanitaria. La riforma nazionale punta a rafforzare l’assistenza territoriale, non a ricondurla in ambito ospedaliero.

Collocare stabilmente il SERD in un contesto ospedaliero rappresenta una scelta in evidente controtendenza rispetto agli indirizzi nazionali. Il mancato finanziamento diretto tramite PNRR non costituisce un vincolo normativo e non può essere utilizzato come giustificazione per uno spostamento che altera il modello organizzativo previsto dalla riforma. Il SERD è un presidio strategico che segue un’utenza fragile e vulnerabile, purtroppo in costante aumento. Il Presidente della Commissione Consiliare Sanità, dichiara: «Le dipendenze da sostanze sono sempre più diffuse. È fondamentale non ghettizzare questi pazienti ma aiutarli concretamente. Lo spostamento deciso dall’ASL non va in questa direzione. Trasferire il servizio in un contesto ospedaliero rischia di aumentare lo stigma, di rendere più difficile l’accesso e di interrompere percorsi terapeutici delicati. Non possiamo permettere che scelte organizzative penalizzino proprio chi ha più bisogno di sostegno».

Lo spostamento comporta criticità evidenti: maggiore difficoltà di accesso; rischio di frammentazione della continuità terapeutica; possibile compromissione della privacy in un contesto ad alta affluenza; indebolimento dell’integrazione con i servizi sociali comunali e il terzo settore. «A pagare le conseguenze di questa decisione saranno i pazienti e le loro famiglie su una questione così delicata non possono esserci ambiguità». Si chiede formalmente: la trasmissione di una relazione tecnica dettagliata che giustifichi la scelta; la dimostrazione della coerenza della decisione con il DM 77/2022; l’attivazione immediata di un tavolo istituzionale di confronto; la sospensione del provvedimento. «E soprattutto si chiede il ripristino del SERD nella sede di Via degli Orti, nel rispetto del modello territoriale previsto dalla normativa nazionale e, soprattutto, della dignità e dei diritti delle persone più fragili. La sanità territoriale non può arretrare. Non sulla pelle dei pazienti. Sono pronto ad una petizione di firme per riportare il Ser.D in via degli Orti presso palazzo della Sanità» chiude la nota il presidente della commissione sanitaria Christian Mulas.
Commenti
2/3/2026
Questo il duro commento di Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia: Si continua a discutere di criticità sanitarie locali, ma Cacciotto evita il vero nodo politico
26/2/2026
Domani una seduta della Commissione con all’ordine del giorno l’analisi e l’approfondimento della situazione attuale della sanità e relazione del presidente Mulas



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