Si acuiscono i problemi all´interno della coalizione che dal 2024 amministra - non senza difficoltà - ad Alghero. Il presidente della Commissione Ambiente censura pubblicamente gli interventi in corso d´opera sul litorale. E' cortocircuito per l'amministrazione
ALGHERO - «È indubbio che la spiaggia rappresenti una risorsa fondamentale per il territorio, sia dal punto di vista economico che ambientale, e proprio per questo va tutelata con la massima attenzione. La spiaggia è un bene comune, patrimonio di tutti i cittadini, e ogni intervento va discusso e comunicato alla cittadinanza, agli operatori e alle imprese con la massima trasparenza e condivisione. Le modalità operative attualmente adottate sollevano forti discussioni: l’utilizzo di mezzi pesanti, inclusi trattori che operano direttamente in acqua, devono essere spiegati e giustificati». Parole del presidente della Commissione Ambiente, Christian Mulas, che censura pubblicamente - a distanza brevissima dalle pesanti accuse pronunciate in
Consiglio comunale nei giorni scorsi - i lavori portati avanti dall'assessorato guidato da Raniero Selva sulla posidonia spiaggiata.
«È legittimo che ci sia discussione sulle modalità e sulle conseguenze di queste operazioni ed è doveroso che i rappresentanti della massima assemblea rappresentativa della città, i consiglieri comunali, e in particolare la commissione competente, venga coinvolta rispettato a scelte così importanti» tuona Mulas. Ancora una volta la Commissione Ambiente non è stata coinvolta in scelte così rilevanti - attacca il presciente Mulas, «ritengo grave questa mancanza di condivisione istituzionale, soprattutto su temi che richiedono competenza, confronto e visione strategica. Il lavoro di gestione e, in particolare, di movimentazione della posidonia avrebbe dovuto essere discusso e approfondito collegialmente».
Parole che pesano come macigni sull'amministrazione Cacciotto, attraversata da evidenti problemi di coalizione. Tanto che Christian Mulas annuncia una commissione per fare chiarezza: nella quale saranno coinvolte associazioni ambientaliste, esperti del settore, l’Università, gli operatori economici e i vari utilizzatori delle spiagge, «al fine di discutere le soluzioni messe in atto anche al fine di valutare ogni possibile alternativa meno impattante e più consona per l’equilibrio costiero e la fruibilità dell’arenile». Una sorta di bocciatura netta quella del presciente Mulas nei confronti dell'assessore Selva, dopo l'ultima sfiducia annunciata soltanto pochi giorni fa in aula e la pesante reprimenda sugli interventi in corso di realizzazione sulle alberature [
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Prosegue Mulas: «È mio dovere rappresentare le numerose preoccupazioni espresse dai cittadini, che stanno assistendo con crescente inquietudine a interventi percepiti come eccessivamente invasivi, al fine di spiegarne le modalità in modo trasparente. L’obiettivo non può essere quello di perseguire soluzioni semplici e immediate, ma di adottare le migliori pratiche disponibili, basate su evidenze scientifiche e su un approccio sostenibile. L’assessore all’ambiente, avrebbe dovuto promuovere queste attività di comunicazione e confronto, ha la responsabilità di operare scelte consapevoli e lungimiranti. Mi auguro che, a partire da questa segnalazione, si apra finalmente un confronto serio e costruttivo nell’interesse della tutela e della fruibilità del nostro patrimonio naturale».
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