Giovanni Scifoni racconta la figura del Santo di Assisi in “Fra´ / San Francesco, la superstar del Medioevo” in cartellone venerdì 27 marzo ad Olbia, sabato 28 marzo a Meana Sardo e domenica 29 marzo alle 21 al Teatro Civico “Gavì Ballero” di Alghero
ALGHERO - Viaggio tra parole e note con “Fra' / San Francesco, la superstar del Medioevo”, uno spettacolo di e con Giovanni Scifoni, per un inedito ritratto del Poverello di Assisi, con musiche originali di Luciano Di Giandomenico, eseguite da Luciano Di Giandomenico, Maurizio Picchiò e Stefano Carloncelli (strumenti antichi), per la regia di Francesco Ferdinando Brandi, co-produzione Teatro Carcano – Mismaonda – Viola Produzioni. Una pièce originale e avvincente in cartellone venerdì 27 marzo alle 21 al Cine/Teatro “Olbia” di Olbia, sabato 28 marzo alle 21 al Teatro San Bartolomeo di Meana Sardo e infine domenica 29 marzo alle 21 al Teatro Civico “Gavì Ballero” di Alghero sotto le insegne della Stagione di Prosa 2025-2026 organizzata dal CeDAC Sardegna.
«Se chiedo ad un ateo anticlericale “dimmi un santo che ti piace” lui dirà: Francesco» – afferma Giovanni Scifoni, che si interroga sulla fama planetaria di un monaco del XIII secolo, e sulla sua capacità di imporsi nell'immaginario collettivo, sfidando i secoli. La risposta è che Francesco, mistico e poeta, «era un artista, forse il più grande della storia» – sottolinea Scifoni –. «Le sue prediche erano capolavori folli e visionari. Erano performance di teatro contemporaneo. Giocava con gli elementi della natura, improvvisava in francese, citando a memoria brani dalle chanson de geste, stravolgendone il senso, utilizzava il corpo, il nudo, perfino la propria malattia, il dolore fisico e il mutismo». Il monologo ripercorre «la vita del poverello di Assisi e il suo sforzo ossessivo di raccontare il mistero di Dio in ogni forma... dalla predica ai porci fino alla composizione del Cantico delle Creature, dove Francesco canta la bellezza di frate sole dal buio della sua cella, cieco e devastato dalla malattia. Nessuno nella storia ha raccontato Dio con tanta geniale creatività».
Nella foto: Giovanni Scifoni
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