Mercato civico di Alghero, la denuncia della Lega: Operatori penalizzati, aumentano i canoni ma mancano servizi e strumenti essenziali
ALGHERO - Il coordinamento cittadino della Lega di Alghero interviene con fermezza sulle condizioni del mercato civico, denunciando il permanere di gravi criticità che continuano a penalizzare gli operatori, nonostante l’aumento dei canoni regolarmente versati al Comune. «Inaccettabile che, a fronte di maggiori costi sostenuti dagli operatori, le condizioni del mercato restino difficoltose e prive di servizi essenziali - dichiarano i firmatari Giorgio Gadoni, Salvatore Carta, Sarah Boette e Marco Lombardi -. Parliamo di lavoratori che ogni giorno garantiscono un servizio alla comunità e che meritano rispetto e attenzione concreta».
Particolarmente grave, sottolinea il coordinamento, è l’assenza della macchina del ghiaccio, strumento indispensabile per chi commercia il pesce: «I piccoli pescatori della marineria di Alghero, che vendono il proprio pescato nel mercato civico, si trovano nell’impossibilità di garantire una corretta conservazione del prodotto, con evidenti ripercussioni sulla qualità e sulla sicurezza alimentare». si legge nella nota. Una situazione ancora più incomprensibile alla luce del fatto che - sottolineano dalla Lega, da anni giacciono inutilizzate risorse stanziate dalla Regione nella passata legislatura proprio per l’acquisto della macchina del ghiaccio.
Secondo il coordinamento cittadino, emerge con chiarezza una gestione amministrativa sbilanciata sulle iniziative di facciata: «L’unica cosa a cui sembra tenere questa amministrazione comunale sono i grandi eventi, i concertoni estivi e quelli di Capodanno, mentre risultano del tutto trascurati i problemi quotidiani dei cittadini e delle categorie produttive. Dopo due anni dall’insediamento – concludono Gadoni, Carta, Boette e Lombardi – questa amministrazione non ha ancora dimostrato né efficienza né visione, né la capacità di intervenire su questioni concrete come quella del mercato civico, che incide direttamente sulla vita e sul lavoro di tanti algheresi».
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