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S.A. 15:46
A Carlo Sechi dal Comune il Premio Fidelitat a l´Alguer
La prestigiosa onorificenza nasce nel 1995, istituita dal Comune di Alghero da assegnare a persone particolarmente distintesi nell’ambito della valorizzazione della lingua, della cultura e delle tradizioni algheresi


ALGHERO - "La figura di Carlo Sechi, per le sue numerose attività svolte in favore della tutela, promozione e valorizzazione della lingua catalana di Alghero nell’ambito del suo prolifico e proficuo lavoro di studioso, attivista, amministratore, per il suo impegno e profonda dedizione alla divulgazione cultura e delle tradizioni, rientra a pieno titolo per i meriti attesi al conferimento del riconoscimento”. Il riconoscimento in questione è il Premio “Fidelitat a l’Alguer” che l’Amministrazione ha voluto conferire a Carlo Sechi, con la delibera n. 112 approvata lunedì scorso 11 maggio dalla Giunta guidata dal sindaco Raimondo Cacciotto. La prestigiosa onorificenza nasce nel 1995, istituita dal Comune di Alghero da assegnare a persone particolarmente distintesi nell’ambito della valorizzazione della lingua, della cultura e delle tradizioni algheresi. Un riconoscimento alla dedizione ed all’impulso dato alla promozione della attività culturali ed educative finalizzate alla conservazione ed allo sviluppo del catalano di Alghero, che dall’istituzione ad oggi è stato assegnato al Prof. Giuseppe Sanna (1995), Don Antonio Nughes (2016), Pasqual Scanu (2021), Ciro Fadda (2022), Fedele Carboni (2025).

«Siamo grati a Carlo Sechi per il suo inesauribile impegno a favore della nostra cultura, della nostra lingua e della nostra identità – spiega il sindaco Raimondo Cacciotto – e crediamo di interpretare il sentimento degli algheresi nel riconoscere con un gesto concreto quanto ha fatto e quanto sta tutt’ora facendo per la salvaguardia del nostro patrimonio identitario». Carlo Sechi è uno degli attivisti culturali storici della città. Insegnante, figura di spicco nel mondo della pallanuoto, negli anni '70 fonda il movimento Sardenya i Llibertat, con il quale ricopre la carica di assessore alla cultura e allo sport del Comune di Alghero tra il 1984 e il 1987 e, successivamente, quella di sindaco tra il 1994 e il 1998.

Durante il suo mandato ha sostenuto numerose iniziative rivolte alla rinascita della lingua catalana: la promozione dell'uso istituzionale del catalano ad Alghero, la segnaletica bilingue, la programmazione di spettacoli teatrali e la creazione di emittenti radiofoniche comunali. Con l'obiettivo di offrire un'istruzione in catalano, ha firmato accordi di collaborazione con diverse università nel dominio linguistico. E inoltre, ha promosso l’editoria con “Edicions Municipi de l’Alguer”. Parallelamente, ha operato affinché lo Stato annoverasse il catalano tra le lingue del territorio nazionale, impegno che ha condotto l’anno 1999 all'approvazione della legge (n. 482) sulle minoranze linguistiche, che include il catalano tra le dodici lingue sottoposte a tutela. É stato anche fondatore, nel 1985, de l’Obra Cultural de l’Alguer, organizzazione che ha diretto per anni, ed è stato uno dei promotori e direttori della rivista L’Alguer. Con l’Obra Cultural de l’Alguer nel 1988 inaugura la iniziativa della Biblioteca Catalana de l’Alguer, un progetto fondamentale per garantire l'accesso ai testi in catalano e per consolidare la trasmissione culturale e linguistica nella città. Nel 1996 viene insignito con la Creu de Sant Jordi dalla Generalitat de Catalunya. Recentemente è stato insignito dell’ennesimo riconoscimento per la sua attività a difesa e promozione della lingua catalana ad Alghero, con il Premi Martí Gasull i Roig.
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12/5/2026
Sant Joan de la Porta Llatina 2026: Da un lato, una comunità che celebra una vittoria storica che evoca la genesi della propria identità. Dall’altro, la somma algebrica di tutte le comunità con cui condividiamo la lingua: Alghero e i Paesi Catalani teorizzati dal valenciano Joan Fuster.



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