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A.B. 24 agosto 2008
Bos’Art premia il giornalismo: il "Coletti" a Pasquale Chessa
Sarà premiato insieme al caporedattore della sede regionale Rai Tonino Oppes ed il segretario della Fnsi, Franco Siddi, lunedì 25 agosto


BOSA - Penultimo appuntamento della quinta edizione di “Bos’Art” che si avvia alla conclusione con un evento di grande rilievo come l’assegnazione del Premio Giornalistico “Lucio Colletti”, attribuito quest’anno a prestigiose firme del giornalismo italiano come Pasquale Chessa, vicedirettore di Panorama; Tonino Oppes, caporedattore della sede regionale Rai di Cagliari, Giovanni Maria Bellu di Repubblica; Osvaldo Bevilacqua di RaiDue e Franco Siddi, segretario generale della Fnsi.

Nell’accogliente scenario dell’ex Convento dei Cappuccini, lunedì 25, alle ore 21.30, i premiati presenteranno le loro più recenti pubblicazioni, rispondendo alle domande del pubblico e della stampa.

Pasquale Chessa, giornalista algherese con all’attivo una lunghissima carriera professionale che lo ha visto, sempre con ruoli dirigenziali, dall’“Europeo” all’“Espresso”, da “Epoca” a “Panorama”, dove attualmente ricopre il ruolo di vicedirettore ad personam, presenterà il suo libro più recente “Italiani sono sempre gli altri. Controstoria d'Italia da Cavour a Berlusconi” (“Mondadori”, 2007) scritto a quattro mani insieme al Presidente Emerito della Repubblica Francesco Cossiga, amico di vecchia data che, tra l’altro, ricopre il ruolo anche di Presidente Onorario della manifestazione bosana. Il libro delinea una controstoria d’Italia per capire meglio gli italiani d’oggi, a cominciare da Cavour, la cui politica del “connubio” suggerisce suggestioni per una rilettura del “compromesso storico” passando per l’8 settembre e la guerra civile fino ad arrivare allo scontro fratricida tra Craxi e Berlinguer, alla battaglia giudiziaria di Andreotti e alla “discesa in campo” di Berlusconi. Per l’occasione Chessa darà anche qualche breve anticipazione del suo prossimo libro, in uscita a novembre, dedicato alla “messa in scena” del fascismo, con una biografia fotografica di Benito Mussolini.

Tonino Oppes, caporedattore della sede regionale Rai di Cagliari, grande esperto di storia e di tradizioni sarde, originario di Pozzomaggiore, curioso e appassionato cultore della terra sarda, parlerà del suo recentissimo libro “Tutti buoni arriva Mommotti”, scritto insieme a Rossana Copez con illustrazioni di Eva Rasano (“Condaghes”, 2008) che in pochi mesi è già alla seconda edizione. Un bel libro che parla de “Su Mommotti”, l’Uomo Nero, l’interprete principale di piccole storie che si raccontavano ai bambini per indurli, attraverso lo spauracchio di questa figura mitologica e un po’ spaventosa, ad essere obbedienti, strano demone dell’immaginario collettivo. In altre parole, segnali di “istorias” e “contos”, a cui Oppes è legato in maniera indissolubile, come dimostrano alcuni dei suoi testi come “Paristorias. Miti e racconti della Sardegna” (“Am&D”, 1998), “La leggenda della gente rossa e altri racconti (“Castello”, 1995), “Goceano” (“Edisar”, 1990), “Molentargius” (“Edisar”) e “Planargia” (“Edisar”), libri che raccontano di una Sardegna che strenuamente resiste alla globalizzazione culturale e turistica.

Franco Siddi, segretario generale della “Federazione Nazionale della Stampa Italiana” parlerà del libro da lui curato '”La conquista della libertà. Il giornalismo italiano da Amendola alla Liberazione”, fresco di stampa in occasione del centenario (1908-2008) della fondazione della Federazione Nazionale della Stampa Italiana e dedicato ad una figura di intellettuale libero e coraggioso come Giovanni Amendola, fondatore de “Il Mondo”, parlamentare e giornalista, morto nell’aprile del 1926, a causa delle percosse subite dalle squadraccia fasciste alle cui intimidazioni non si era mai piegato.

A seguire verrà assegnato, per la prima volta, anche il Premio “Temo d'Oro alla Cultura”, attribuito a Pierluigi Pirandello, nipote del grande drammaturgo e Premio Nobel agrigentino, il quale con passione e dedizione da anni custodisce e rinnova il ricordo e la memoria del celebre antenato.

Due premiazioni di grande spessore culturale che concludono nel migliore dei modi la manifestazione voluta a Bosa dal “Centro Studi Lucio Colletti Onlus”, diretto con entusiasmo e creatività dalla moglie del celebre filosofo scomparso, Fauzia Gavioli Colletti.

Nella foto: Pasquale Chessa
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