Storico passaggio di testimone avvenuto a Parigi, che assegna alla città di Alghero l’organizzazione dei Campionati Europei di nuoto in acque libere per il 2027
PARIGI - Nella capitale francese, proprio mentre si spengono i riflettori sulle sfide della Senna, la delegazione isolana formata dal sindaco Raimondo Cacciotto, dall’assessore al bilancio Enrico Daga e dal presidente della FIN Sardegna Danilo Russu ha partecipato alla solenne cerimonia del passaggio della bandiera. Al fianco del coordinatore tecnico scientifico della Federazione Italiana nuoto Marco Bonifazi, i rappresentanti sardi hanno ricevuto il vessillo ufficiale direttamente dalle mani del presidente di European Aquatics, Antonio Silva, formalizzando la scelta della Riviera del Corallo come sede dei Campionati Europei 2027.
Un traguardo straordinario che cammina su due binari paralleli e ugualmente decisivi: da un lato la lungimiranza della municipalità algherese, capace di investire sulla forza dei propri scenari naturali e su un comparto ricettivo di primo livello; dall’altro la sapiente e determinata condotta strategica di Danilo Russu. La bacheca della FIN regionale documenta un percorso solido guidato dal suo presidente: dalle prime edizioni dei grandi eventi internazionali fino ai recenti Mondiali Juniores, passando per le 2 European Open Water Cup, le 4 Open Water World Cup, le 4 Sardinia Cup di Pallanuoto e le 4 Open Water Paralympic Cup. Questa continuità organizzativa, unita alla credibilità istituzionale del Comune, ha offerto alla federazione continentale le garanzie necessarie per superare ogni candidatura concorrente. Le date sul calendario sono ora fissate per la terza settimana di maggio 2027, quando i migliori atleti europei si sfideranno per quattro giorni. Il valore della competizione è stato ribadito dai verdetti della Senna, che hanno consacrato la spedizione azzurra, capace di conquistare il primo posto nella classifica a squadre dei Campionati Europei. Protagonista assoluta è stata Ginevra Taddeucci con una storica doppietta d’oro nella 10 e nella 5 chilometri, sigillata dal bronzo nella spettacolare formula Knockout Sprint. Splendido e pesante anche il contributo di Barbara Pozzobon, straordinaria medaglia di bronzo nella 5 chilometri. Sul podio è salito anche Gregorio Paltrinieri, terzo nella distanza più breve, che ha accostato la densità tecnica di tale rassegna a quella di un’Olimpiade.
In questo contesto d’élite ha brillato l’orgoglio sardo grazie alle prestazioni di Marcello Guidi: il nuotatore cagliaritano ha centrato un quinto posto nella 10 chilometri e un sesto posto nella 5 chilometri, confermandosi stabilmente tra i big mondiali. Un cammino trionfale culminato proprio con lo splendido argento conquistato dall’Italia nella staffetta mista, grazie a una prova magistrale dello stesso Guidi, di Pozzobon, di Taddeucci e di Paltrinieri, che ha chiuso ufficialmente il programma parigino. Si tratta di risultati che poggiano sulla crescita di un intero movimento e sul legame profondo tra l’isola e i massimi interpreti della disciplina. Il continuo passaparola generato da Paltrinieri, che ha spesso indicato il mare sardo come il più bello dell’intero circuito, ha fatto da volano negli anni, trovando poi nella sinergia tra il comitato regionale e l’amministrazione comunale il terreno ideale per trasformare le ambizioni in realtà.
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