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Cor 10:00
Assessori sulla graticola, almeno in 3 rischiano
Giornate convulse ad Alghero. L’accelerazione impressa dal Partito democratico al riassetto dirigenziale accende la contesa in maggioranza dove i gruppi serrano le fila e presentano il conto al sindaco Raimondo Cacciotto


ALGHERO - Aria di tagliando in maggioranza ad Alghero, dove più di un gruppo consiliare scalcia per riassettare la propria rappresentanza all’interno dell’esecutivo guidato dal sindaco Raimondo Cacciotto. Tanto che la verifica da sempre ipotizzata a dicembre per metà mandato, potrebbe tranquillamente essere anticipata di qualche settimana, addirittura prima dell’arrivo in Commissione del Piano Urbanistico Comunale atteso per le prime settimane di novembre, oppure essere superata con un rimpasto lampo: dipenderà molto dal primo cittadino e dal maggiore azionista del "Progetto Alghero" varato a livello provinciale e inaugurato a giugno 2024 - l’assessore sassarese di Europa Verde, Antonio Piu - gestire bene i rapporti con e tra i singoli gruppi, acquietare gli animi e risolvere i numerosi problemi oggi sul tavolo di Porta Terra.

L’accelerazione impressa dal Partito democratico al riassetto dirigenziale con l’indicazione operativa di Giovanni Idda nel ruolo di vicesegretario, accende la contesa in maggioranza dove i gruppi serrano le fila e presentano il conto. Sono diversi gli assessori sulla graticola, almeno tre: Raniero Selva, delegato alla tutela e valorizzazione ambientale; Raffaella Sanna, assessora alla cultura, innovazione e conoscenza; Francesco Marinaro, che detiene le importanti deleghe ai Lavori pubblici, manutenzioni e decoro urbano, politiche linguistiche e rapporti con i paesi di lingua catalana, oltre a svolgere il prestigioso ruolo di vicesindaco. Se il nodo-Selva è agli atti da mesi e ipoteticamente giustificato dalla staffetta accordata tra i consiglieri Moro e Mulas all’atto del primo insediamento della giunta, nulla è scontato negli altri due casi, maturati e pronti ad esplodere tutti all’interno dei rispettivi gruppi di appartenenza. La Sanna avrebbe progressivamente perso il sostegno di parte del Partito democratico che ne vedrebbe di buon occhio una immediata rimozione, così come Marinaro, dopo l’uscita di Martinelli e Bamonti e l’approdo in Base Popolare, sarebbe ormai privo delle necessarie garanzie per proseguire il suo impegno nell’esecutivo.

Gli altri quattro, invece, per motivi diversi si potrebbero sentire più al riparo anche se il logorio dell’amministrare su taluni inizia a farsi sentire sulle gambe ma soprattutto nella testa: Enrico Daga gode della copertura pressoché totale dell’establishment del partito (del quale ne ha mantenuto la segreteria); Maria Grazia Salaris continua a rappresentare l’unica alternativa del ridimensionato gruppo "Noi RiformiAmo Alghero"; Roberto Corbia godrebbe della rinnovata fiducia dei consiglieri di Alleanza Verdi e Sinistra (Arca Sedda e Occhioni), così come Ornella Piras - nonostante le insistenti voci che da mesi la vedevano prossima all’addio - vanterebbe il sostegno del sindaco e dei gruppi a lui collegati di Europa Verde (Città Viva e Futuro Comune).

Nel fotomontaggio: la Giunta comunale attualmente in carica ad Alghero col primo cittadino, Raimondo Cacciotto
Commenti
20/10/2026
Sarà il braccio operativo di Enrico Daga. Si sblocca l’impasse nella grande casa Dem di Alghero: Idda affiancherà il segretario cittadino, alle prese con gli impegni totalizzanti dell’amministratore



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