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S.A. 8:06
Lingua sarda e algherese: verso Consulta e l’Obreria
I due interventi si inseriscono nel quadro delle politiche regionali per la tutela e la valorizzazione del patrimonio linguistico della Sardegna, che comprende, oltre al sardo, il catalano di Alghero, il gallurese, il sassarese e il tabarchino


CAGLIARI - Rafforzare la tutela, la valorizzazione e la promozione della lingua sarda e aggiornare gli strumenti per il suo insegnamento. Con questi obiettivi la Giunta regionale ha avviato il percorso per dare piena attuazione agli organismi previsti dalla legge regionale n. 22 del 2018 sulla politica linguistica regionale. Su proposta dell’assessora della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Ilaria Portas, l’esecutivo ha disposto infatti l’avvio delle interlocuzioni con il Consiglio regionale e con gli organismi e le istituzioni individuati dalla normativa per acquisire le designazioni dei componenti della Consulta de su sardu, prevista dall’articolo 8 della legge 22. Parallelamente è stata disposta la riconvocazione dell’Obreria pro s’imparu de su sardu, il comitato interistituzionale permanente previsto dall’articolo 16 della stessa legge, dedicato al coordinamento delle attività di insegnamento delle lingue delle minoranze storiche.

I due interventi si inseriscono nel quadro delle politiche regionali per la tutela e la valorizzazione del patrimonio linguistico della Sardegna, che comprende, oltre al sardo, il catalano di Alghero, il gallurese, il sassarese e il tabarchino. La Consulta de su sardu avrà il compito di contribuire alla definizione della grafia della lingua sarda e sarà composto da rappresentanti delle istituzioni, delle autonomie locali, delle università e da esperti del settore. Per completarne la composizione sarà pubblicata una manifestazione di interesse finalizzata all’individuazione di sette esperti nelle aree della lingua sarda, della linguistica sarda, della didattica delle lingue, della letteratura e filologia sarda, dell’uso delle lingue nella comunicazione e nell’informazione, del campo artistico e della comunicazione digitale.

Le restanti cinque figure di competenza regionale saranno individuate nel coordinatore del settore responsabile per la lingua sarda e nei funzionari esperti dell’Amministrazione regionale. Quanto alla riconvocazione dell’Obreria pro s’imparu de su sardu, sarà aggiornato e adeguato alla luce dei cambiamenti intervenuti nel contesto sociolinguistico della Sardegna e degli obiettivi definiti dal Piano di politica linguistica regionale il protocollo d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale approvato nel 2020. A tal fine, il Servizio competente avvierà le interlocuzioni con gli atenei di Cagliari e Sassari per acquisire le designazioni necessarie alla ripresa delle attività dell’organismo.

Nella foto: Ilaria Portas
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