L’assessore al Demanio, Enrico Daga, pubblica un ringraziamento in occasione della riapertura del campo San Marco di Fertilia ma omette di citare chi, più di tutti, si è impegnato nell’esecuzione di molti lavori. Scatta la polemica dentro e fuori la maggioranza: ecco i capigruppo di minoranza
ALGHERO - «Nel celebrare il recupero del campo sportivo di Fertilia, l’Amministrazione comunale ringrazia il concessionario ma dimentica completamente l’Alguer Rugby, la società che ha investito risorse economiche proprie, energie e competenze per riqualificare un impianto che versava in condizioni di abbandono. Un’omissione che non è soltanto una questione di riconoscimento dei meriti, ma rappresenta l’ennesimo episodio di una vicenda che da due anni e mezzo vede la società penalizzata e progressivamente emarginata. È particolarmente grave che proprio chi ha restituito il campo alla comunità venga oggi ostacolato e privato della possibilità di svolgere regolarmente le proprie attività. Una condotta che chiama in causa soprattutto l’assessore agli impianti sportivi e che, nei fatti, ha progressivamente escluso l’Alguer Rugby dalle opportunità di utilizzo delle strutture». Così i capigruppo consiliari Tedde, Salvatore, Pais, Cocco, Fadda e Caria.
«Queste vessazioni sono intollerabili e rischiano di minare alla radice la volontà della società di continuare a mettersi al servizio della città, facendo crescere il movimento sportivo e offrendo opportunità ai giovani e ai cittadini. Le associazioni che investono e lavorano per la comunità dovrebbero essere sostenute, non ostacolate. A ciò si aggiungono le modalità di consegna di alcune strutture sportive in assenza, per quanto risulta, di regolari concessioni. Una circostanza che merita verifiche sulla correttezza delle procedure e sulla legittimità degli atti» sottolineano i presidenti dei gruppi di opposizione in consiglio comunale ad Alghero.
«Il centrodestra non intende più tollerare questo trattamento discriminatorio, nei confronti dell’Alguer Rugby e delle altre società sportive. Ci riserviamo pertanto di chiedere, in tempi brevissimi, l’intervento degli organismi di controllo competenti affinché siano esaminati gli affidamenti, le concessioni e la gestione degli impianti, verificando eventuali irregolarità e assumendo i provvedimenti conseguenti, ove ne ricorrano i presupposti. Gli impianti sportivi sono patrimonio pubblico e devono essere gestiti con trasparenza, imparzialità e rispetto delle associazioni. Non possono diventare strumenti di esclusione né terreno di convenienze politiche. Chi investe risorse proprie per la comunità merita rispetto, non emarginazione e silenzio» chiudono Marco Tedde – Forza Italia, Raffaele Salvatore – UDC, Michele Pais – Lega, Alessandro Cocco – Fratelli d’Italia, Massimiliano Fadda – Prima Alghero e Giovanna Caria – Riformatori Sardi.
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