Presentate questa mattina le manifestazioni che faranno da cornice ai riti sacri in onore di San Michele
ALGHERO – All’inizio erano i fuochi d’artificio, poi, dal 2007, iniziò la vera festa. Questa la cronistoria dei festeggiamenti in onore di San Michele, Patrono di Alghero, ricordati dal sindaco Marco Tedde. Questa mattina, assieme all’assessore comunale al Turismo, Centro Storico e Grandi Eventi Mario Conoci, Il primo cittadino ha presentato alla stampa la tre giorni di festeggiamenti cittadini.
«I riti religiosi sono al centro, ma la cornice è fatta da tutta una serie di eventi di vario genere. Questo ci consente di allungare la stagione e di attirare nuovi turisti. Questa festa – ha sottolineato Tedde – è inclusa nel calendario che pubblicizziamo tutto l’anno, assieme al Cap d’Any, alla Setmana Santa ed agli altri appuntamenti più importanti. La luce – ha proseguito – è il tratto caratteristico della festa, quella dei fuochi pirotecnici e quella di San Michele, Arcangelo della Luce, che squarciò il drago». In conclusione, il sindaco ha posto l’accento sul logo della manifestazione, rinnovato e con al suo interno i colori della cupola della chiesa di San Michele.
Mario Conoci, dopo aver ricordato l’annullamento della prima giornata di “Porto Mediterraneo” per ovvi motivi metereologici, ha definito Sant Miquel «una festa di tutti. Abbiamo fissato i fuochi d’artificio in questa data, abbattendo il cliché di Ferragosto. Sarà un appuntamento importante per gli artisti e le capacità algheresi, ma non solo. E’ previsto lo spettacolo di Benito Urgu “Centu Barrittas” (lunedì 29, alle ore 20.30, in Piazza Sulis). Speriamo che tutta questa serie di spettacoli possa piacere a tutti . Ringrazio Roberto Nulvesu, Tore Mulas, la dottoressa Frulio e quanti hanno collaborato all’organizzazione, che tocca i punti più suggestivi della città». Il delegato comunale ha quindi invitato i commercianti a prolungare l’orario di apertura dei loro esercizi, mentre l’Amministrazione Comunale si impegnerà ad attirare più persone possibile nel Centro Storico.
Sono infatti previsti appuntamenti sui Bastioni Magellano, al Forte della Maddalena, nei Giardini Manno, sul Lungomare Barcellona, nel Museo Diocesano d’Arte Sacra, in Piazza Civica, Piazza Pino Piras, Piazza Piazza San Michele, Piazza Santa Croce, nella Piscina Comunale, al Porto ed al Teatro Civico.
In questo senso, una delle novità logistiche, sarà nell’utilizzo della nuova Piazzetta antistante alla storica Piazza Sulis, idonea per alcune tipologie di spettacolo, e che ospiterà l’esibizione di Benito Urgu e quella del maestro Dore.
Tore Mulas ha invece puntato l’attenzione sullo spettacolo pirotecnico, sottolineando come i fuochi sparati in città non siano della tipologia “orientale”, ma di quella più pregiata “europea”. Tra i due tipi, ha spiegato, c’è differenza nel confezionamento, nella colorazione e nella durata. Inoltre oare che la “Parente FireWorks”, società che organizza lo spettacolo algherese ed anche i Campionati Mondiali, stia pensando di trasferire la massima rassegna continentale dalla Riviera Ligure alla Riviera del Corallo.
Presente alla conferenza anche Benito Urgu, che con la collaborazione di Alverio Cau, non ha fatto mancare alcune battute che hanno coinvolto i presenti. «Sarà uno spettacolo molto divertente», ha dichiarato Urgu, che ha annunciato che verrà ripresentata la canzone “Angelo Rosso”, nata proprio durante una serata algherese. «Abbiamo riesumato i Barrittas, facendo domanda alla Sovrintendenza ai beni Archeologici», ha chiosato Cau, che ha concluso spiegando i motivi di questa “reunion” seguita da un ottimo prodotto discografico.
Nella foto: Un momento della presentazione
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