La Guardia di Finanza indaga in tutta Italia. Truccati decine di dispositivi T-Red per rilevare infrazioni e usati dai Comuni per combinare multe agli automobilisti
ALGHERO - Accertamenti in ben 130 Comuni dislocati in tutta Italia, 21 persone denunciate, 4 arrestate (per cui si procede anche per subappalto irregolare), iscritti nel registro degli indagati 17 pubblici ufficiali. Per 4 di loro, sono stati contestati anche l’abuso di ufficio e il peculato. Già sequestrati dispositivi in 16 comuni, ma su tutti sono in corso indagini approfondite.
Sono i numeri allarmanti dell'indagine sulle telecamere installate sui semafori, i famigerati T-Red, che a macchia d'olio, si espande in numerose città di diverse regioni, tra cui Alghero.
L'operazione è stata avviata dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria del Comando Provinciale di Milano, che ieri hanno eseguito le misure di custodia cautelare.
Dalle prime indagini, parrebbe che, in molti casi, in accordo con gli amministratori pubblici, venissero invitate alla trattativa privata per l’affidamento della fornitura delle telecamere e degli autovelox soltanto le imprese "amiche".
Ad Alghero gli impianti risultano installati all'incrocio di via Vittorio Emanuele con via XX Settembre, e all'ingresso della città in prossimità dell'impianto sportivo del Mariotti. Telecamere che hanno, da subito, destato le lamentele di molti cittadini e politici, perchè ritenute un motivo per "fare cassa".
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