Il processo è stato rinviato al 16 ottobre con i due avvocati della difesa che hanno annunciato questioni preliminari
ALGHERO - E' ripreso ieri nel Tribunale di Alghero il processo per la sfortunata morte della pallavolista diciottenne Corinne Corbia, deceduta nel sonno il 28 giugno 2004. A giudizio il cardiologo Tonino Bullitta ed il medico sportivo Paolo Patta, imputati dal Pubblico Ministero Gianni Caria di omicidio colposo. I due medici, secondo il magistrato, sarebbero rei di non aver riconosciuto, in sei occasioni, i segni del problema cardiaco congenito di cui Corinne soffriva.
Ieri mattina era presente all'udienza di Alghero il padre della ragazza, assistito dagli avvocati Giovanni Maria e Noemi Dedola, costituitosi parte civile. Il processo è stato rinviato al 16 ottobre, con i due avvocati della difesa, Salvatore Porcu e Gianpaolo Galleri, che hanno posto dubbi sull'ammissibilità del precedente incidente probatorio ed hanno annunciato questioni preliminari che saranno dibattute nella prossima seduta.
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