Il giudice ha respinto le eccezioni della difesa. Presenti questa mattina in aula i genitori della ragazza
ALGHERO - E’ ripreso stamattina nel Tribunale di Alghero il processo per la morte della giovane Corinne Corbia. Il procedimento vede imputati il cardiologo Tonino Bullitta e il medico sportivo Paolo Patta, con l’accusa di omicidio colposo. I due medici, secondo il Pubblico Ministero Gianni Caria, non avrebbero riscontrato in sei diversi tracciati di elettrocardiogramma la sindrome del QT lungo, disfunzione cardiaca di cui la ragazza soffriva e che le avrebbe dovuto impedire l’attività agonistica.
Secondo gli avvocati della difesa Gianpaolo Galleri e Salvatore Porcu, il comportamento di Patta e Bullitta si sarebbe, invece, adeguato al Protocollo del Ministero della Sanità per l’idoneità allo sport. Nell’udienza del 3 ottobre scorso vi era stato un rinvio a causa di alcune eccezioni preannunciate dalla difesa, sulla nullità dell’incidente probatorio e sulle irregolarità circa l’asserita archiviazione del primo fascicolo.
Stamattina il giudice ha respinto le eccezioni in quanto "infondate", ha dichiarato aperto il dibattimento ed ha rinviato alla prossima udienza. Erano presenti in aula i genitori della ragazza, costituitisi parte civile e assistiti dagli avvocati Giovanni Maria e Noemi Dedola.
Commenti