Pochissimo pubblico a seguire l´avventura dell´Alghero fra i professionisti, la città non risponde ed è delusione fra i dirigenti. Solo 5.670 euro l'incasso domenica contro la Canavese
ALGHERO - Tribune desolatamente vuote al Mariotti, anche ieri. Alghero calcio in seconda divisione ma il popolo cha amaa la "pedata" è ancora assente. Un problema serio, un neo che macchia il cammino dell'Alghero nella serie Pro. Da anni si diceva che la squadra in serie D “non ci faceva niente” che meritava altri palcoscenici. Bene, la società del presidente Corrado Sanna si è lanciata nell'avventura fra i professionisti ma il pubblico non risponde.
«Non riesco a darmi una spiegazione plausibile, afferma il Presidente Sanna. Una nota stonata che stride con la realtà. Forse - continua il presidente - la città non ha ancora capito cosa significhi avere una squadra fra i professionisti. Non è solo una questione di prestigio, è un fatto di carattere sociale, che deve smuovere le persone e convogliarle allo stadio. Si parla dei giovani? Vi racconto quello che ho vissuto io da giovane, quando anch'io calcavo i campi di calcio. La domenica - continua Corrado Sanna - si fremeva per andare allo stadio, si faceva a gara per fare i raccattapalle, ed era un onore per noi giovani».
«Domenica, in tribuna c'erano decine e decine di ragazzi del settore giovanile dell'Alghero. Esordienti, Giovanissimi, Allievi e Under 18, erano ammutoliti. Perché mai? - si chiede il presidente - cos'è si prova vergogna a tifare Alghero, o ci sono altre cose che in questo momento mi sfuggono. A un certo punto della partita - continua il Presidente - soffrivo più per il silenzio nel quale era avvolto il Mariotti, che per il fatto che stessimo perdendo. C'è qualcosa che non va, voglio capirlo, e voglio, sin che sarò presidente di questa gloriosa società, far qualcosa per cambiare una tendenza negativa. Ho accettato di buon grado di fare il presidente dell'Alghero perché amo questa città e ho creduto di poter dare il mio contributo a un progetto condiviso».
Al Mariotti ieri sono stati staccati 378 tagliandi d'ingresso, più una quota di 72 abbonati, fanno salire il numero dei presenti paganti a quota 450. L'incasso derivato è di 5.670 euro. Una cifra irrisoria nei numeri. L'Alghero in seconda divisone costa un pacco di soldi, certo non si paga la gestione con gli incassi, ma pensare di aiutare la società con 6.000 uro a partita è una bestemmia.
Chi sta uccidendo il calcio ad Alghero? Perché lo stadio è desolatamente vuoto? Risposte almeno due. L'Alghero soffre dei mali che affliggono un po tutte le squadre, la pay tv offre negli orari di gioco tutte le partite in diretta. Non solo, la città è avvinghiata da una crisi che seppur mimetizzata non si può nascondere. Il costo del biglietto di 15 euro in tribuna e 10 in gradinata non è spropositato, ma qualcuno preferisce non spendere perché non può.
Ma la politica del presidente potrebbe vedere coinvolte le scuole, che a costi simbolici potrebbe convogliare tanti giovani che sarebbero portati via dalla strada e dalla noia, per passare una serata in un ambiente tutto sommato ancora godibile. Una cosa è certa: se gli attuali dirigenti Corrado Sanna, Ezio Pittalis, Riccardo Giorico e Mauro Parsani dovessero “raffreddarsi” come ha fatto sino ad oggi la città di Alghero, per la gloriosa società il futuro sarebbe certamente segnato. Un rientro nei ranghi dell'anonimato del calcio dilettantistico, a breve giro.
Nella foto il presidente dell'Alghero Corrado Sanna
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