Il sodalizio presieduto da Andrea Sechi è stato individuato come simbolo dei valori nobili dello sport
ALGHERO – Ieri sera, la Sala Consiliare di Palazzo Civico, ha ospitato la cerimonia di premiazione del “Premio Panathlon”, che viene consegnato ogni due anni dal “Panathlon Club di Alghero”, ad un rappresentante o ad un sodalizio locale che si distingue per correttezza ed impegno per perseguire ed insegnare, soprattutto alle nuove generazioni, i valori nobili dello sport.
La prima edizione della manifestazione, nel 1976, vide premiare la Rari Nantes, la storica formazione di pallanuoto. Negli anni, altri personaggi che hanno contraddistinto e stanno contraddistinguendo lo sport algherese, hanno ricevuto il premio. Basti pensare al campione del mondo di pugilato Salvatore Burruni, o, sempre stando nel mondo della “noble art”, il maestro Mulas. O ancora il calciatore, ed ora allenatore Antonello Cuccureddu, nonché la velocista Aurora Salvagno.
Il primo a prendere la parola è stato, ovviamente, il presidente del Panathlon Club Alghero Nanni Peana, che ha sottolineato le azioni sistematiche per la diffusione dello sport, soprattutto legate al fair-play, portate avanti dall’organizzazione, che si adopera perché ognuno, senza alcuna distinzione, possa avvicinarsi allo sport e possa avere un’educazione sportiva, anche grazie alla costante collaborazione tra Panathlon e le scuole cittadine di ogni ordine e grado.
Il saluto dell’Amministrazione Comunale, è stato portato dal sindaco Marco Tedde, accompagnato dall’assessore al Turismo Mario Conoci. Il primo cittadino algherese ha sottolineato i traguardi ambiziosi, raggiunti in città dal Panathlon, ribadendo che, se non ci fossero queste associazioni, le Amministrazioni Comunali lascerebbero tanti “buchi” nel sociale, mentre è chiaro come gli obbiettivi siano identici: far crescere e formare le nuove generazioni, migliorare la vita della comunità. «Grazie al Panathlon – ha concluso Tedde – ma soprattutto all’impegno dei singoli soci».
La parola è quindi passata all’assessore comunale allo Sport e Pubblica Istruzione Giuseppe Sanna, che ha battuto sull’importanza dei portatori di uno degli aspetti dello sport vero, della correttezza, del gioco finalizzato al divertimento, alla crescita non solo fisica ed al rispetto verso l’avversario. Sanna ha quindi sottolineato le molteplici attività del Tennis Club Alghero a livello locale, regionale, nazionale ed internazionale, come la Coppa Davis disputata l’anno scorso, senza dimenticare il torneo internazionale di tennis in carrozzina, che da anni si disputa nel circolo di Maria Pia unendo lo sport al sociale.
Un riconoscimento al circolo, che in città sta facendo tanto e sta dando tanto, è arrivato anche da Paolo Poddighe, rappresentante del Coni Provinciale. I valori, come pilastri imprescindibili per la società moderna, sono stati le basi del discorso tenuto dal vicegovernatore del quarto distretto Lello Petretto, che ha ricordato le varie attività del Panathlon, come il “Premio Fair-Play” e le borse di studio annualmente concesse dall’associazione, esempio seguito a livello nazionale ed internazionale. Petretto ha reso omaggio al Tc Alghero, «molto forte, molto tecnico e molto rispettoso delle regole. Sono avversari che si affrontano sempre con piacere».
La parola, prima della premiazione vera e propria, è andata al presidente del Tennis Club Alghero Andrea Sechi, da un ventennio a capo del sodalizio giallorosso. Sechi ha dato gran merito ai soci fondatori, legando con un delicato “fil rouge”, i maestri, gli istruttori, i giocatori di ieri e di oggi, fino ai ragazzini della Sat. Il Tc Alghero, va ricordato, è stato fondato nel 1960, quindi, tra due anni, festeggerà il cinquantesimo anniversario.
Il presidente ha ricordato la nascita del circolo, sui campi di Via Tarragona, prima da ospiti dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo e poi concessionari, fino al trasloco, targato 1984, nell’impianto di Maria Pia, ritenuto a ragione uno dei migliori d’Italia, come sottolineato anche da due mostri sacri del tennis italiano come Lea Pericoli e Nicola Pietrangeli, dopo la Coppa Davis del 2007. Andrea Sechi ha sottolineato come il Tc Alghero ed il Panathlon siano accomunati da una linea di principio, che viene ben rappresentata dagli Internazionali Wheelchair Tennis che si disputano da anni ad Alghero (miglior torneo al mondo nel 2005 per “InternationalTennis Federation”, il massimo organo planetario).
Nella foto: Il presidente del Panathlon Club Alghero Nanni Peana premia il presidente del Tennis Club Alghero Andrea Sechi
Commenti