Probabile destinazione l’Alghero, in seno alla Polisportiva per creare una squadra competitiva da serie C
Calcio in testa, comunque, anche d’estate, quando il sole picchia bollente e consiglia di stare all’ombra per evitare scottature. “Bombe” tante, verità poche, e il cronista deve fare i conti con mezze verità che al fine possono essere mezze bugie. L’Alghero si riassetta, Giuseppe Sechi è il nuovo Presidente, il patron del SISA occupa la massima carica societaria dopo che per anni è voluto rimanere nell’anonimato. Riccardo Giorico acconsente, è l’Amministratore delegato, fatto “fuori” Toti Columbano e Giampietro Enna vorrebbe allargare la società con un azionariato popolare. Ma Alghero è sorniona, non c’è grande disponibilità di liquidi, e soprattutto mancano gli imprenditori con nel DNA il calcio. Riccardo che si porta seco un cognome che rievoca negli algheresi i tempi migliori del calcio nostrano, è chiamato giocoforza a confrontarsi con il passato, quando fu protagonista indiscusso suo zio Pino affiancato da Giovnnino Frulio e dal fedele Enzo Caddeo. Ora la storia si ripete, due al timone di comando, Giorico e Sechi, con Cuccureddu che dovrebbe essere valore aggiunto di questa società. La volontà di fare bene è tanta, ma in società occorrono altri elementi per non sentirsi troppo soli. Si affaccia nell’orizzonte algherese la figura che si era messa in disparte per fare grande il Santa Maria La Palma, si tratta di Bruno Meloni. Siamo nel fantacalcio, ma in città gira con insistenza la possibilità che Bruno Meloni possa lasciare il La Palma, per spostarsi alla corte di Riccardo e Giuseppe. Di Meloni tutti ricordano l’intervista rilasciata a Costanzo Spineo: sono pronto a tornare nell’Alghero solo se non ci sono più certe persone! Era più o meno questo il senso dell’affermazione. “Certe” persone oggi non ci sono più, allora si sono materializzate tutte le premesse per tornare a far parte della famiglia giallo rossa? Potrebbe anche essere, ma come si farebbe a lasciare il La Palma proprio ora? Fantacalcio: si crea a Santa Maria una società satellite per l’Alghero, serbatoio per giovani, aiutata da tutti, ma il grosso dell’investimento si fa con l’Alghero che cercherebbe nel giro di due anni di conquistare la serie C.
Ma l’idea che gira pazza da legare, sembrerebbe questa: Si cercherebbe di vendere il titolo della Palma cioè l’Eccellenza, in cambio di una sana Prima categoria. Siamo allo sprigionamento della fantasia, perché come si accoglierebbe tutto l’affare nella Borgata di Santa Maria? Ma parrebbe che una cosa del genere sia stata proposta. Verità, bugie, sta di fatto che se ne parla, con il condizionale d’obbligo, e autorizza a pensare. Ma alla fine non ne farà niente, perché il pudore prenderà il sopravvento su un’operazione di mercato che da molti tifosi non verrebbe capita. Costantino Marcias rimarrebbe da solo, si spiegherebbe in questo modo l’aggancio che ci sarebbe stato fra il Presidente del La Palma e Toti Columbano. Calcio d’Estate fatto di bufale e di mezze verità, ma quando mai la conosceremmo in tutti i suoi dettagli?
Commenti