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Stefano Deliperi (Gruppo d'Intervento Giuridico) Bruno Caria (Amici della Terra)
15 giugno 2004
Un nuovo Consiglio Regionale, grazie Soru!
Prima per la candidatura, ora per la vittoria. Renato Soru ha prodotto un primo importante effetto nel panorama politico isolano, quello del rinnovamento della classe politica nel prossimo consiglio regionale

E’ intatti superiore al 40% la quota di nuovi eletti rispetto al consiglio regionale uscente, per non dire dell’altra importante novità che la vittoria di Renato Soru ha prodotto, con la novità di una corposa presenza femminile, frutto della caparbietà del presidente Soru rispetto agli originali appetiti tutti verticistici dei partiti del centrosinistra. Ora, sui contenuti del programma e sugli impegni presi in campagna elettorale, occorre essere conseguenti e all’altezza della situazione”. Così si sono espressi gli ambientalisti Stefano Deliperi, presidente del Gruppo d’Intervento Giuridico, e Bruno Caria, Presidente regionale degli Amici della Terra, che auspicano inoltre “la rapida composizione e nomina di una giunta regionale di alto profilo e ampia rappresentanza per tutte le componenti politiche e della società civile che hanno contribuito al successo sul centrodestra, una giunta che finalmente realizzi appieno la prevista incompatibilità tra la carica di consigliere e quella di assessore, evitando giochetti di prestigio e dimissioni fittizie a vantaggio dei primi dei non eletti. Già questa sarebbe una bella novità”. “Per la tutela e valorizzazione dell’ambiente – ha aggiunto Deliperi - si apre una nuova stagione in Sardegna, ricca di aspettative e di entusiasmo. Una stagione che ancora una volta, fin dall’inizio, vedrà le nostre organizzazioni accanto a Renato Soru, per aiutarlo nel difficile cammino di governo che gli si prospetta dinanzi, nel cambiamento della gestione e tutela dell’ambiente che in molti da tempo auspicavano” . Tra le priorità indicate dagli ambientalisti, la tutela delle coste e del paesaggio, ma anche una nuova stagione di attenzione per la pianificazione territoriale. Questo grazie alla costituzione del nuovo strumento di gestione identificato nel programma della coalizione Sardegna Insieme (il cosiddetto Conservatore delle Coste), l’effettiva formazione, nonché rapido funzionamento dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (ARPAS) e l’approvazione di urgenti quanto importanti norme di transizione che blocchino il rischio della cementificazione delle coste in attesa del nuovo piano paesistico regionale. Tra le altre priorità, la costituzione e reale funzionamento delle aree protette dell’Isola (ad incominciare dal Molentargius), ma anche la corretta gestione della risorsa idrica e l’attuazione del piano regionale dei rifiuti, che devono passare da irrisolto problema a risorsa spendibile. Un ultimo pensiero polemico viene dedicato dal presidente regionale degli Amici della Terra, Bruno Caria, ai Verdi del sole che ride, bocciati dall’esito delle urne. “Chi semina vento, raccoglie tempesta: se da una parte spiace rilevare che ancora una volta nessun riconoscibile ed accreditato ambientalista è riuscito ad essere eletto in consiglio regionale, dall’altra non è di conforto rilevare la sonora bocciatura della lista dei Verdi del sole che ride. Una bocciatura purtroppo annunciata, soprattutto dopo gli errori commessi negli ultimi anni dall’attuale dirigenza, che maldestramente ha dilapidato un riconoscibile e apprezzato patrimonio di esperienze e di militanza che con il contributo di tutti gli ambientalisti si era faticosamente costruito nell’Isola. I Verdi del sole che ride si sono rivelati per quello che in verità da tempo sono: una scatola vuota di contenuti, un partito fatto di tessere e non di impegno militante. E’ ora di dire basta all’improvvisazione, a questo punto le dimissioni del portavoce regionale Paolo Rossetti e di tutta la dirigenza sono un atto dovuto per l’intero arcipelago eco-pacifista isolano”.
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