Nell’incontro con i segretari della coalizione dopo il voto: “I partiti mi comunichino delle rose di nomi per gli assessorati”
Nei locali sede di Sardegna Insieme il primo incontro, dopo pochi giorni di riposo, della nuova maggioranza con il nuovo Governatore della Sardegna Renato Soru. Signor Tiscali non ha anticipato nessun nome degli assessori che formeranno la sua Giunta, ma ha promesso ritorno alla moralità, una presenza qualificata anche al femminile. All´incontro hanno partecipato numerosi i leaders del centrosinistra sardo, Gian Valerio Sanna, segretario de La Margherita, Emilio Casula segretario e Benedetto Ballero presidente dei SDI-SU, Emanuele Pes per Rifondazione Comunista, Torre Serra per i Comunisti Italiani, Barbara Fois per la Rete dei Movimenti, Michele Pala per L´Italia dei Valori, Antonio Satta segretario di AP-Udeur, Piersandro Scano di Democratzia, Renato Cugini segretario dei DS e Antonio Zidda del PdCI. Come si vede una “grande famiglia”. Ma Soru forte del grande consenso ottenuto non teme nessuno: pacta sunt serranda, o quasi! I partiti proporranno rose di nomi, il Governatore sceglierà. Anche fuori dai partiti, e scoppia mezzo pandemonio, si parla di tecnici di valore assoluto, esterni, ecco il nome del celebre Neurologo sassarese Rosati alla Sanità, di Gessa alla ricerca scientifica (assessorato da istituire), Cerina alla Cultura, Pigliaru al Bilancio, Foddis un agronomo di Sanluri all’Agricoltura. Questo per iniziare, nomi, probabili, ma nessuno certo.
Ecco quanto ha affermato Soru : "I tempi sono stringenti perche´ dalla proclamazione degli eletti la legge ci da´ dieci giorni di tempo per formare la Giunta ed e´ quello che noi faremo". Il neo presidente della Regione Sardegna, ha dimostrato di non aver alcuna intenzione di perdere tempo al termine della prima riunione post-elettorale con i segretari dei partiti della coalizione di centrosinistra che l´ha supportato alle elezioni dello scorso fine settimana. "Subito i partiti mi comunicheranno delle rose di nomi", ha aggiunto riferendosi a chi saranno gli assessori della sua Giunta. Poche certezze e nessun nome ufficiale: resteranno dodici "in base alla legge 1 del 1977 che vogliamo riformare per avere un governo migliore ed efficiente", riorganizzando l´intera macchina amministrativa; "sara´ un´unica squadra senza assessori indipendenti l´uno dall´altro e tutti con competenze importanti nel segno del rinnovamento"; "la Giunta sara´ composta da un numero importante di donne", ha detto Soru dichiarandosi pero´ dispiaciuto del fatto che nessuna esponente del gentil sesso sia stato eletta nei collegi provinciali, al di la´ delle sette candidate "blindate" della lista regionale. C’è aria nuova, anche se in politica la novità non è altro che quello che c’è già stato, nessuno è stato mai capace di fare rivoluzioni. Soru farà di tutto per dare alla sua azione Amministrazione la parvenza di una novità assoluta, ma quando si dovranno fare i conti con la realtà Sarda nuda e cruda, la politica ritornerà a essere quella di sempre, fatta di mediazione e compromessi, anche con i partiti.
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