Olbia 24
Notizie    Video   
NOTIZIE
Olbia 24 su YouTube Olbia 24 su Facebook Olbia 24 su Twitter
Olbia 24 › notizie › alghero › Ambiente › Ambiente › La strada "maltrattata" del Calik
Stefano Soro 25 giugno 2004
La strada "maltrattata" del Calik
L’ex strada statale 127 bis non ha pienamente mantenuto le promesse “naturalistiche”. Qua e là restano ancora in evidenza i materiali di risulta abbandonati alla fine dei lavori


Quando si parlò dell'opera da realizzare, si disse che avrebbe alleggerito il traffico della litoranea e valorizzato la pineta come oasi naturalistica. Ora che è stata realizzata, l'unico obiettivo raggiunto è quello del traffico e la gioia dei patiti dell'alta velocità (anche se sussiste il limite di 50 Km/h). La pineta è stata “valorizzata” come discarica preferenziale di quegli inerti derivati dai lavori effetuati in loco: pezzi di piastrelle, buste di plastica e scatole di cartone che contenevano le lampade di illuminazione, guaine di cavi (buttati via dove capitava). Ad esempio, in uno dei belvedere che si affacciano sullo stagno fan bella mostra un cumulo di piastrelle. In prossimità del semaforo (all'atto dell’inaugurazione erano ben visibili) i materiali di risulta erano così tanti che qualche mente eccelsa ha pensato di movimentare la terra circostante per ricoprirli, ma ancora affiorano qua e là. C'è chi lamenta la mancanza di aree di sosta per le auto; semmai bisognerebbe impedirne l'accesso poiché, proprio in prossimità delle due curve eliminate, qualche incivile ha scaricato dei bustoni verdi di rifiuti, grazie alle vie d'accesso create sui marciapiedi (con la vecchia strada esistevano i divieti di parcheggio per le auto, e adesso?). Quindi, detto tutto questo, ci si chiede: l'appalto prevedeva il ripristino ambientale e lo smaltimento dei rifiuti? Chi doveva controllare la fine dei lavori si è preoccupato del rispetto di quanto previsto?
Il controllo era di competenza dei tecnici della Provincia, è vero, ma l'opera ricade nel nostro territorio; i tecnici del Comune se ne sono lavati le mani?
Per constatare quanto esposto, il consiglio è quello di farsi una passeggiata… provare per credere!
Commenti
27/9/2026
Il patrimonio di Bosa diventa così una vera aula a cielo aperto, nella quale apprendere attraverso l’esperienza diretta: dai monumenti ai musei, dalle antiche lavorazioni artigianali alle tecniche artistiche, fino alla scoperta del territorio attraverso itinerari e attività immersive



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)